GEAPRESS – Sono in buona parte tornati alla natura i volatili sequestrati grazie al Nucleo Antibracconaggio del WWF di Ancona, intervenuto in collaborazione con la Polizia Provinciale.

Tre diverse operazioni portate a compimento il 18 e il 26 febbraio. La prima si è svolta ad Offagna. Si era creduto, in un primo momento, che fosse anche la meno grave dal momento che si era stata rinvenuta una trappola non innescata, ed invece ai successivi controlli, ha rilevato fauna selvatica illegalmente detenuta.

Domenica 26 gli altri due interventi, in collaborazione con la Polizia Provinciale. Ad Ancona, nei pressi del cimitero di Tavernelle, è stato denunciato un pensionato che in periodo di divieto di caccia e con l’uso di mezzi non consentiti, cercava di catturare le volpi con l’ausilio di una trappola già armata.

Nella stessa giornata, sempre un pensionato ma di Castelfidardo è stato trovato in possesso di 60 uccelli catturati e detenuti illegalmente. Tra questi Frosoni, Verdoni, Fringuelli e Pettirossi. Specie tutelate dalla legge nazionale oltre che da importanti disposizioni internazionali, come la Convenzione di Berna. Alla stessa persona sono state altresì sequestrate sei trappole, tra cui tre pronte per l’uso.

Il WWF sottolinea come l’ondata di maltempo che si è registrata nelle settimane scorse è stata per alcuni occasione per colpire la fauna in un periodo dove maggiori sono le criticità che possono compromettere la sopravvivenza stessa degli animali.
 
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