GEAPRESS – Il sospetto degli inquirenti è che nel rustico di Osimo (AN), possa essere stata organizzata una sorta di centrale di smistamento finalizzata al rifornimento del settore della ristorazione. Un luogo, cioè, dove lasciare gabbie-trappola ed animali salvatici. Questo, secondo indiscrezioni circolate presso il Corpo Forestale dello Stato, intervenuto ad Osimo con il Comando Stazione di Ancona. Il sospetto potrebbe essere motivato da indiscrezioni forse maturate negli stessi ambienti venatori di Osimo, dove l’indagato, un pensionato residente nei luoghi, risulterebbe conosciuto da lungo tempo.

Lui, però nega tutto sebbene quanto finora portato in sua difesa, si baserebbe sulla presenza di topi, per giustificare le gabbie. Circa gli animali sarebbero stati forniti da un misterioso allevatore del posto.

Sta di fatto che nel rustico la Forestale ha rinvenuto, ancora vivi, alcuni conigli, tordi e due fagiani. Poi, congelati ed avvolti in sacchetti di plastica, ben tredici conigli e numerosi uccelli di media taglia già spellati. I Forestali sospettano che si possa trattare di anatre, sebbene l’esatta identificazione avverrà dopo le analisi disposte all’Istituto Zooprofilattico.

All’autorità giudiziaria” ha riferito a questo proposito il dott. D’Amato Comandante Provinciale di Ancona del Corpo Forestale dello Stato “è stato chiesto di poter effettuare alcune analisi di laboratorio presso il locale Istituto Zooprofilattico per chiarire se la carne di coniglio rinvenuta nel congelatore e gli stessi esemplari vivi possano appartenere alla specie selvatica, in modo da poter confermare l’ipotesi accusatoria”.

Ipotesi che si baserebbe anche sul ritrovamento delle trappole, tra le quali una, a forma di grossa gabbia e disarmata al momento della perquisizione. Era, riferisce la Forestale, ben occultata tra la vegetazione.

Il pensionato è stato denunciando alla Procura della Repubblica dorica per cattura e detenzione illegale di fauna selvatica.

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