GEAPRESS – Il WWF di Brescia mette a disposizione il seguente numero di cellulare (328 7308288) per chiunque volesse segnalare, anche in forma anonima, episodi di bracconaggio o comunque notizie utili ad individuare gli autori dei reati venatori.

A Brescia sicuramente ve ne è molto di bisogno, a giudicare sia dagli interventi del Nucleo Operativo Antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato che delle stesse Guardie del WWF.

Nella sola giornata di domenica, nel Comune di Trenzano sono stati sorpresi dalle Guardie WWF, due cacciatori appostati presso un capanno temporaneo. Erano in attesa degli uccelli migratori portati a tiro di fucile grazie ad un richiamo elettromagnetico, mezzo di caccia vietato. I Carabinieri della Stazione di Trenzano, subito intervenuti, hanno provveduto a sequestrare i due fucili ed il richiamo.

Sempre nella stessa giornata di domenica venivano inoltre verificate dal WWF numerose segnalazioni di bracconaggio. L’area oggetto di intervento è stata quella di ripopolamento e cattura nel Comune di Orzinuovi. Si è dovuti nuovamente ricorrere all’intervento dei Carabinieri (Stazione di Orzinuovi) per rintracciare il proprietario di una automobile dove era stata parzialmente occultata una carabina calibro 22, arma vietata per la caccia. Rinvenute inoltre numerose munizione calibro 22, un cannocchiale di precisione da montare sull’arma (strumenti classici del bracconaggio alla fauna stanziale) e una cartucciera con cartucce calibro 12. Il presunto cacciatore, però, era privo di licenza di caccia. Dopo una breve ispezione in un ripostiglio di un vicino fienile, i Carabinieri rinvenivano occultato un fucile semiautomatico calibro 12 e decine di cartucce di proprietà della stessa persona. Denunciato il bracconiere e sequestrati armi e munizioni.

Dobbiamo ringraziare i Carabinieri di Orzinuovi che hanno dimostrato altissima professionalità – ha dichiarato Antonio Delle Monache coordinatore del nucleo guardie WWF – Le segnalazioni erano attendibili, ma sono serviti numerosi appostamenti per giungere a questo risultato; nella zona si lamentava la scomparsa della fauna stanziale, soprattutto delle lepri. ”

L’intervento del WWF faceva seguito proprio ad alcune segnalazioni. Da qui l’esigenza di diffondere ancor di più il numero antibracconaggio. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).