GEAPRESS – Centrato alla colonna vertebrale da un colpo di arma da fuoco. In periodo di caccia chiusa, sia quella canonica che quella relativa all’incredibile favoritismo del quale sarebbero agevolati, secondo l’ENPA di Alessandria, i cosiddetti selecontrollori. Si tratta in quest’ultimo caso di cacciatori autorizzati a sparare anche in periodo di caccia chiusa per contenere (senza peraltro riuscirci, sempre secondo ENPA) gli ungulati.

Nulla però può dirsi sull’autore dello sparo al povero capriolo di Terzo (AL). Sull’episodio sono in corso le indagini del Nucleo della Guardie Zoofile dell’ENPA, dirette da Piero Rapetti.

Il capriolo, non è comunque rimasto ucciso dal colpo di arma da fuoco. Ferito gravemente è riuscito a trascinarsi nei pressi della frazione Carrara dove è stato aggredito da alcuni cani. I residenti, notata la scena, hanno così allertato la Vigilanza faunistica provinciale ed il veterinario ASL. A seguito dell’intervento si è così scoperto che il capriolo era stato centrato alla colonna vertebrale da un colpo di arma da fuoco. Purtroppo, essendo il danno irreversibile, è stato necessario sottoporre l’animale ad eutanasia.

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