cicogna nera
GEAPRESS – Niente da fare per il rarissimo esemplare di cicogna nera ricoverato nei giorni scorsi presso il Centro di Recupero Fauna di Cattolica Eraclea (AG) gestito dall’associazione CTS.

L’animale, riferisce il Centro, vittima di una “scupittata”, ovvero di un colpo di fucile da caccia, è deceduto oggi a seguito delle gravi ferite riportate. Era stato recuperato da un cittadino in località torre di Gaffe a Licata (AG).

“Le condizioni sono state subito giudicate critiche – riferisce il dott. Calogero Lentini, veterinario responsabile del Centro – Inizialmente abbiamo stabilizzato il paziente prima di intervenire chirurgicamente, ma il lungo intervento durato oltre tre ore, e le lesioni interne causate dai proiettili e dallo schianto hanno sicuramente causato danni irreparabili agli organi interni”.

Il povero giovane di Cicogna nera aveva in corpo numerosi pallini da caccia, che hanno causato diffuse ferite, dal becco alle zampe. Vi erano poi fratture multiple delle ossa delle ali; le probabilità di un suo rilascio in natura, se avesse superato queste ore critiche, erano comunque remote.

Considerando i dati italiani relativi a questa specie, le coppie nidificanti sarebbero inferiori a dieci ed i giovani che riescono a lasciare il nido ogni sono in media meno di dieci. Dunque, con quella superficiale “scupittata” chi ha premuto il grilletto ha di fatto ucciso almeno il 10% della nuova generazione italiana di cicogna nera.

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