GEAPRESS – Quando, tranquillo nel sentiero del Parco, si è visto fermare dal Vice Questore Aggiunto del Corpo Forestale dello Stato, dr. Bruno Petriccione, avrebbe dichiarato di essersi confuso. Aveva scambiato il Vice Questore, non in divisa, per un collega cacciatore.

Il cacciatore, con il fucile calibro 12 e due setter inglesi, si trovava in un sentiero tabellato ben all’interno del Parco Regionale Sirente – Velino. Il Vice Questore, non in divisa, era con il personale dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità dell’Aquila del Corpo Forestale dello Stato impegnato in attività di controllo dell’are amministrata.

Quando l’uomo, che aveva regolare porto d’armi uso caccia, ha capito che era stato fermato dalla Forestale, ha ammesso di essere a caccia di coturnici ma di non essersi accorto di trovarsi all’interno dell’area protetta.

Il tutto è avvenuto nella Foresta Demaniale Regionale “Acquazzese” che, per conto della Regione Abruzzo, viene gestita dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato. 435 ettari di foresta che da 1.320 metri di quota arriva fino ai 2209 della cresta del Monte Ocre. Un’area interamente ricadente nel Parco regionale.

Stamani era in corso la sistemazione di un sentiero-natura adibito per l’escursionismo naturalistico e il monitoraggio della flora e della fauna. Ed è proprio lungo quel sentiero che, in tutta tranquillità, è apparso il cacciatore con fucile e setter. Qui il Vice Questore Aggiunto Forestale Bruno Petriccione, biologo, ha subito bloccato il soggetto denunciato. Era a caccia di coturnici, commentano dalla Forestale, proprio una delle specie più rare e minacciate della Foresta Demaniale e di tutto il Parco Regionale del Sirente-Velino.

Il cacciatore è stato poi accompagnato presso gli uffici del Comando Stazioni per gli accertamenti e la denuncia per esercizio dell’attività venatoria in area vietata.

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