GEAPRESS – È stata pubblicata ieri l’ordinanza del TAR di L’Aquila che, confermando il proprio decreto urgente dell’8 settembre scorso, ha accolto la richiesta di sospensiva di gran parte del calendario venatorio della Regione Abruzzo avanzata dal WWF e dagli Animalisti Italiani.

Il WWF ricorda ora i divieti imperanti:

– è vietata la caccia a Quaglia, Tortora, Allodola, Beccaccia, Marzaiola, Beccaccino, Moriglione e Pavoncella;

– è vietata la caccia a tutte le specie (quindi l’attività venatoria è vietata completamente) nell’area del Piano d’Azione di Tutela dell’Orso Marsicano (PATOM);

– è vietata la caccia a tutte le specie (quindi l’attività venatoria è vietata completamente) nelle decine di Siti di Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciale presenti nella regione Abruzzo.

Non solo. Il TAR ha ulteriormente censurato il calendario venatorio voluto dalla Regione, accogliendo le tesi delle Associazioni, suffragate dal parere dell’ISPRA, in merito alla necessità di utilizzare munizioni con pallini privi di piombo in aree a rischio per determinate specie.

Le nostre tesi – ha dichiarato Dante Caserta, vicepresidente del WWF Italia – vengono così accolte dalla magistratura amministrativa. È l’ennesima sconfitta sulla caccia inanellata dalla Regione Abruzzo – ha aggiunto il Responsabile WWF – che su questa materia rimedia continue brutte figure. Speriamo che questa bocciatura faccia riflettere la Giunta regionale ed i partiti che la sostengono sulla necessità di gestire l’attività venatoria in maniera corretta, ritirando, ad esempio, l’atto con il quale è stata recentemente aperta la strada alla caccia di cervi e caprioli nella nostra regione”.

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