cacciatore
GEAPRESS – Hanno ripreso a sparare dove nei giorni scorsi, tra Palermo e Montelepre, hanno centrato una povera gattina (vedi articolo GeaPress ). Cacciatori di giorno, tre le case, e bracconieri di notte. “Fanno la fariata – aveva dichiarato a GeaPress la volontaria animalista dei luoghi – ovvero abbagliano con i fari i conigli e li centrano con il colpo di fucile“.

Dopo il clamore dei giorni scorsi e la comunicazione della morte della povera micia (vedi articolo GeaPress ) nei luoghi erano iniziati i controlli della Forestale. Fino ad ieri mattina era stata vista una camionetta, ma di notte la contrada Piano dell’Occhio torna ad essere terra di nessuno.

Già la scorsa notte hanno ripreso a sparare contro i conigli. Il tutto incredibilmente vicino alle case, anzi direttamente dalla strada. Una situazione di illegalità che si ricompone con velocità incredibile. Nessun intervento, nonostante le chiamate effettuate.

Un fine settimana complicato e non solo nel palermitano. Nella Sila, un uomo residente a Taverna (CZ) è stato gravemente ferito al collo ed al volto da un colpo di fucile da caccia. Si era recato a cercare funghi ed è stato invece centrato dalla rosa di pallini sparata da una persona tutt’ora ignota. Sul caso stanno indagando i Carabinieri di Taverna.

Ferite leggere, invece, per un ciclista che a Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, stava percorrendo la pista ciclabile. E’ stato ferito dai pallini alle mani ed al volto. Denunciato un cacciatore.

Sempre in bicicletta, sono stati raggiunti nei giorni scorsi dai pallini di piombo due ciclisti che si trovavano in un sentiero tra Somma Lombardo e Vergiate, in provincia di Varese. Un uomo, raggiunto da un pallino al polpaccio, e una donna ferita di striscio. Istanti prima, una lepre aveva attraversato il sentiero. A prestarsi per i soccorsi, lo stesso cacciatore finito comunque denunciato.

Un ferito, nelle scorse ore, anche a Porto Viro, in provincia di Rovigo. E’ stato raggiunto dai pallini nei pressi della sua abitazione. Sul caso stanno ora indagando i Carabinieri.

Proprio alcuni giorni addietro, sulla nuova ondata di feriti da armi da caccia, era intervenuta l’Associazione Vittime della caccia (vedi articolo GeaPress). Nulla di nuovo, avevano riferito. Tutti sanno ma nessuno interviene. Da rivedere, secondo l’associazione,  le idoneità al porto d’armi. Questo  anche alla luce dell’età media particolarmente elevata dei cacciatori italiani.

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