GEAPRESS – I Forestali addetti al servizio di vigilanza del Parco Nazionale stavano percorrendo a piedi il centro del paese. Siamo a Portico-San Benedetto, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (FC) quando si è udito, da distanza ravvicinata, un colpo di arma da fuoco. Un istante dopo i Forestali si sono visti passare innanzi un cane in precipitosa fuga. Appena il tempo di girare l’angolo e si sono trovati innanzi un uomo di 59 anni con il fucile ancora fumante che tranquillamente dichiarava di avere sparato al cane, sebbene per spaventarlo ed allontanarlo dal pollaio. Come se questo, poi, potesse rappresentare un’attenuante.

Erano da poco passate le 19.00 ed i Forestali, chiesti i rinforzi da Predappio, dispovevano per la perquisizione domiciliare. Questo anche alla luce della gravità del gesto, ovvero (a parte il cane) esplodere dei colpi di arma da fuoco in pieno centro abitato. La sorpresa, però, doveva ancora avvenire. A casa dello sparacchiatore venivano rinvenuti ben otto fucili da caccia, tutti regolamente denunciati, più una canna di fucile detenuta abusivamente. L’uomo è stato denunciato per avere sparato in periodo di caccia chiusa, per porto abusivo dell’arma da caccia e per aver sparato di sera e vicino alle case.

Speriamo, allora, che l’Autorità di Pubblica Sicurezza provvede anche al ritiro del porto d’armi per uso caccia. Il Comandante del Corpo Forestale dello Stato Giovanni Naccarato ha così dichiarato a proposito dell’incredibile episodio: “Il Corpo Forestale dello Stato è impegnato in numerose operazioni anti bracconaggio in tutta la Provincia, dove fra l’altro sono emerse alcune irregolarità“. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).