GEAPRESS – Ma i cacciatori non dovrebbero sempre dare il buon esempio? Almeno con i loro figli dovrebbe essere così. In provincia di Brescia padre (cacciatore) e figlio minorenne (per cui necessarimente bracconiere visto che per andare a caccia bisogna essere maggiorenni) risultano ora indagati per reati venatori. Non solo. Il padre, secondo quanto comunicato dal Corpo Forestale dello Stato, è stato fino al 2009 allevatore della FOI (Federazione Ornitologica Italiana).

L’intervento dei Comandi Stazione di Gavardo e Vobarno del Corpo Forestale dello Stato è avvenuto in un bosco di Calchere di Agnosie. Il minore veniva trovato armeggiare nei pressi di una rete per uccellagione lunga ben 180 metri (fatto, in questo periodo, ancor più grave perchè condotto ad inizio della stagione di nidificazione). Una volta che gli uccellini rimanevano intrappolati, venivano raggiunti dal giovane bracconiere che li uccideva schiacciandogli la testa con le dita.

La successiva perquisizione domiciliare metteva in luce la vera entità del traffico di uccellini, sicuramente indirizzato al settore della ristorazione ma anche della caccia. Oltre 40 uccelli vivi erano infatti detenuti privi di anelli identificativi obbligatori per legge. Sarebbero stati venduti ai cacciatori da capanno. Il freezer della casa risultava, inoltre, pieno di pettirossi, capinere, usignoli già pronti, riferiscono alla Forestale, per la ristorazione.

GeaPress, lo scorso ottobre, ha seguito il campo antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato (vedi speciale Operazione Pettirosso 2010 ) condotto proprio nelle vallate del bresciano. Di particolare rilevanza apparve non solo l’entità del fenomeno almeno sotto il profilo delle persone coinvolte e del numero di trappole sistemate nei boschi, ma anche il tipo di organizzazione del territorio per nulla secondario ad un clan mafioso. Precise mansioni dei bracconieri che di fatto costituivano una filiera dell’illegalità che iniziava dalla trappola per finire nella pentola del ristoratore. (vedi articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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