fucile caccia forestale
GEAPRESS – Due diversi interventi portati a compimento  dal Corpo Forestale dello Stato nei Parchi Nazionali dell’Alta Murgia, in Puglia, ed in  quello del Cilento Vallo di Diano e Alburni (SA).

Nel primo caso si tratta di tre soggetti ai quali il Comando Stazione Forestale di Andria, ha posto sotto sequestro i fucili da caccia, le munizioni (ben 115 cartucce di diverso calibro, molte delle quali a palla unica), fari e relative custodie. Due uomini di Trinitapoli (BT)  che dovranno rispondere del reato di caccia in area Parco, introduzione di armi in area protetta. Entrambi sono stati sorpresi in Zona 1 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia in località “Il Passeggero” nel Comune di Minervino Murge (BT).

Rischiano altresì il ritiro della licenza di caccia, i tre bracconieri fermati dal CTA del Corpo Forestale dello Stato ad Aquara in località “Tempa Cavallo”, all’interno del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.

I tre, secondo quanto reso noto dal Corpo Forestale, stavano eseguendo una battuta di caccia al cinghiale.

Uno di loro, alla vista della Forestali del Comando Stazione di Ottati, ha tentato di nascondersi nella macchia, armato ed in compagnia del suo cane. Tutti e tre, sono stati inseguiti e denunciati, mentre le armi e il munizionamento sono stati posti sotto sequestro. Per i tre cacciatori, oltre alla contestazione dei reati penali di caccia in area protetta ed introduzioni di armi nella medesima, sono previste altre sanzioni accessorie come la confisca delle armi e la sospensione della licenza di caccia.

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