GEAPRESS – Prima l’ Assessore bracconiere (vedi articolo GeaPress) colto in flagranza di reato dal Corpo Forestale dello Stato mentre cacciava nel Parco Nazionale del Circeo. Ora, più o meno nella stessa area del Parco, altri bracconieri in attività intenti a sparare ad un Picchio verde.

I Forestali, in controllo anti bracconaggio, l’avevano appena individuato mentre con la sua tipica traiettoria ondulatoria, si era fatto osservare in volo. Uno spettacolo che, assieme alla livrea verde, non smette mai di stupire. Improvvisamente il colpo di fucile, ed il Picchio (specie protetta) finisce di vivere in area protetta.

Chissà che cosa ne pensa l’Assessore bracconiere che subito dopo il fermo della Forestale aveva dichiarato che non era vero (di notte, con il faro, il fucile modificato ed il telo per la carcasse) che stesse andando a caccia di cinghiali. Lui, disse, andava a trovare un amico. Una frequentazione abituale, considerato che alla Forestale da un pezzo era stata segnalata quella macchina.

I Forestali, intanto, hanno fermato e denunciato anche i bracconieri del Picchio. Escluso l’arresto in flagranza di reato (nessun reato venatorio nè di maltrattamento, lo prevede) rischiano al massimo duemila euro di multa. Le spoglie del picchio, trasferite al Centro di tutela della fauna selvatica del Parco Nazionale del Circeo, hanno rilevato come l’animale fosse morto per l’emorragia polmonare causata dai pallini da caccia. I pallini gli avevano inoltre fratturato il femore. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).