GEAPRESS – Oltre 5000 trappole, quattro persone denunciate e la testa di un cervo sardo da destinare a trofeo. E’ questo il bilancio dell’operazione condotta del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna nel complesso forestale del Basso Sulcis.

L’intervento, condotto tra sabato e domenica scorsa, rientra nelle attività di contrasto del fenomeno del bracconaggio attuato mediante l’impiego di strumenti di cattura illegali.

Due dei quattro denunciati, entrambi di Capoterra (CA) sono stati colti in flagranza di reato mentre erano intenti a piazzare le micidiali trappole nel fitto della vegetazione mediterranea in località Ninni Arxiu, alle porte dell’oasi del WWF di Monte Arcosu.

Nella valle di Gutturu Mannu i forestali hanno invece colto in flagranza di reato due bracconieri di Decimomannu e Capoterra, mentre piazzavano decine di lacci per cervi e cinghiali. Tutte le persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per esercizi di caccia con strumenti non consentiti e cattura di Specie protette. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).