GEAPRESS – Al centro vi è sempre il commercio di volatili vivi per farne dei richiami ad uso dei cacciatori, ma vi è anche il commercio degli uccelli morti per uso alimentare. Entrambe le cose sono vietate dalla legge.  Un fenomeno questo ancora molto diffuso, secondo il Corpo Forestale di Treviso, che ha recuperato in una sola operazione a Cordignano (TV) 150 volatili morti, di cui un terzo sono pettirossi, e 200 vivi subito rimessi in libertà.

Fringuelli, tordi, pettirossi, cardellini ed altri piccoli animali in buona parte detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura. Tutti privi dell’obbligatorio anello identificativo previsto dalla legge. Denunciati per uccellagione e detenzione illecita di specie protette due cinquantenni di Cordignano e Sarmede. Il Corpo Forestale è arrivato a loro a seguito di una indagine relativa proprio al mercato nero dell’uccellagione.

Sempre in Veneto, ma questa volta a Giussago di Portogruaro, è stato denunciato nei giorni scorsi da una pattuglia della Polizia Provinciale un cacciatore che a finco del capanno aveva piazzato un richiamo elettroacustico, strumento vietato dalla legge,  munito di altoparlanti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).