Traffico di cuccioli: in nove rinviati a giudizio
Milano. Commercianti all’ingrosso, allevatori e veterinari, in tutto nove persone rinviate a giudizio dal Gip Maria Cristina Mannucci con le accuse di falso, truffa, abuso di professione veterinaria e associazione a delinquere.
L’inchiesta sul traffico di cuccioli di cane provenienti dalla Slovacchia, coordinata dal Sostituto Procuratore Nicola Balice, era partita nel 2008 a seguito di tredici denunce di proprietari di cuccioli. Questi erano stati acquistati a prezzi di mercato, ma erano morti quasi subito, di malattia, di stress.
Con viaggi impossibili i cuccioli arrivavano in Italia dalla Slovacchia accompagnati da passaporti falsificati. Una volta in Italia transitavano in negozi di commercianti compiacenti e diventavano italiani a tutti gli effetti, con iscrizione all’anagrafe locale. Col cambio di cittadinanza il loro valore da 50 euro passava immediatamente a 600 euro. Secondo gli investigatori il business era di non meno di un milione e mezzo di euro.









E chi ne fa le spese?? Sempre le povere bestiole!! Ma perchè l’essere umano è peggio delle bestie?!
E comunque, fin quando le persone, pur di risparmiare, acquistano cani da chichessia o dove spendono meno, senza preoccuparsi di verificare la serietà di chi glieli propone, il traffico illegale di cuccioli non cesserà mai (E QUESTA E’ UNA!)
Se poi se si continuano ad emanare leggi per la tutela della salute degli animali, ma non si tutelano nemmeno un pò gli allevatori, facendo in modo che possano diventare una vera e propria categoria di professionisti riconosciuti a tutti i livelli, ecco un altro dei motivi per cui succede questo. (E DUE!).
Ancora: se agli allevatori non si fa formazione SERIA ED APPROFONDITA CONTINUA, non gli si danno gli strumenti per installare le strutture a norma, avviare e portare avanti il loro lavoro, come qualsiasi altro imprenditore, (ma con le accortezze di chi alleva esseri viventi e non magliette!!!), se non ci sono sgravi fiscali, se i Comuni non smettono di metterci i bastoni fra le ruote anche quando vogliamo fare tutti a norma, specie dal punto di vista della normativa Regionale (come ho cercato di fare io, per esempio, ma la ASL mi ha detto sì, il Comune, no), con agevolazioni per le cure veterinarie, la maggior parte continueranno a non pagare le tasse e a lavorare NON in conformità delle leggi, perchè sono proprio queste che sono in contrapposizione l’una con l’altra. (E TRE!)
Di tutto questo, chi ne fa le spese maggiori, sono gli animali, che non hanno nè colpe, nè responsabilità.
Sbettete in galera i trafficanti e buttate le chiavi !!!!!!!! vediamo poi chi si permette tanto !!!!!!!!!!