randagismo
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Palermo: al via il censimento dei cani randagi
Il Canile Municipale di Palermo e la Facoltà di Economia dell’ Università cittadina, hanno iniziato il censimento dei cani randagi della città. Come è notorio già da parecchi anni il numero dei randagi palermitani viene attestato intorno alle diecimila unità. Dato questo che va comunque verificato anche alla luce delle ormai numerose sterilizzazioni e immissioni in strada di cani randagi. Sembra infatti, secondo dati diffusi dalla stessa struttura veterinaria presso il canile, che negli anni il numero dei morsicatori sia diminuito. C’è ora da verificare il reale numero di randagi. Per questo la città è stata suddivisa in aree che saranno controllate, con procedure standard, al fine di monitorare il numero dei cani vaganti.









L’ennesimo spreco di risorse pubbliche(umane e materiali); è sconfortante che chi si occupa del randagismo a Palermo faccia conto di un censimento della popolazione randagia direttamente sul campo quando lo stesso non è in grado di fornire dati attendibili sul numero dei cani che, dopo essere stati accalappiati,sterilizzati, microchippati e ributtati per strada, sono ancora vivi.Fino al 2008 infatti i cani rimossi come carcasse sulle strade non venivano controllati se possessori di microchip o meno; solo in seguito a segnalazione (mia e di un’altra animalista)al Prefetto di Palermo, per la grave violazione dei diritti dei cittadini possessori di cani(che non avrebbero mai più avuto notizia, in caso di smarrimento del proprio cane qualora fosse stato trovato morto), e soprattutto per possibili omissioni d’atti d’ufficio ( qualora l’animale fosse stato abbondonato), è stato disposto che i cani morti dovessero prima transitare dal canile,per i relativi controlli, e solo poi smaltiti. Per questa leggerezza tutti i dati relativi al numero dei randagi e antecedenti al 2008 sono andati definitivamente persi: e ora mi si vuol far credere che dopo il censimento diretto dei cani finalmente conosceremo il reale numero dei randagi!! Quanti cani padronali,che per alcune ore del giorno diventano “randagi partime”(e che sono quelli che contribuiscono realmente al randagismo perchè nessuno controlla) verranno inclusi nel numero?quanti randagi veri verranno inclusi prima in una zona e poi in un’altra o in nessuna?Qualunque dato fornirete alla fine non mi soddisferà, perchè da cittadina e animalista sono altri i dati che mi interessano e che dovrebbero interessare anche questa agenzia di stampa: quanti dei cani accalappiati e reimmessi in territorio sono ancora vivi e quanti di quelli trovati morti sono stati investiti, maltrattati,avvelenati? quali sono le “zone nere” della città rinomate per i maltrattamenti?quanti sono i cani padronali non ancora iscritti all’anagrafe canina?quanti cani sono stati abbandonati quest’estate a Palermo?quante cucciolate sono state abbandonate?quante telefonate di richieste di soccorso sono pervenute al canile municipale e quante sono state ignorate? potrei continuare in eterno e sono sicura che a molte di queste domande non potrà mai essere data risposta perchè …..primo: il canile municipale ha dichiarato “vuoto sanitario” dai primi di luglio senza preoccuparsi di trovare una struttura provvisoria e alternativa in un periodo “hot” per gli abbandoni ma limitando la disponibilità per le emergenze a soli 2 box….che dire: cani in difficoltà lasciati a se stessi o alla disperazione dei cittadini; eventuali reati di abbandono non considerati; sterilizzazioni… ma sì che quest’estate si divertano anche loro( e dagli con gli accoppiamenti tanto poi i cuccioli saranno inclusi nel censimento).