DOMANDA:

Salve,
vi sottopongo un quesito relativo alla somministrazione in ristoranti di carni di animali esotici. Ho bisogno di capire come è normata, a cosa si devono attenere i ristoratori e chi ne fa commercio rispetto alla provenienza e alle norme sanitarie. Esempio concreto un ristorante di queste parti, propone carne di: zebra, antilope, cammello, canguro, bisonte e gnu, oltre a cervo e struzzo. Certo di alcuni di questi non esistono allevamenti in Italia…saranno importati, ma con quali garanzie sulla macellazione? 

Un lettore da Genova

RISPOSTA:

Secondo la normativa vigente in Italia e nel resto dell’UE, l’uso a fini alimentari umani di carni derivanti da animali esotici e selvatici come zebre, canguri ecc. è, purtroppo, perfettamente lecito.
Infatti vi è una corposa produzione legislativa e regolamentare comunitaria che tratta la materia degli alimenti di origine animale ivi inclusi quelli appartenenti alle specie citate: dal c.d. “Pacchetto Igiene” alle disposizione sull’etichettatura e l’importazione di animali e carni fresche. A livello normativo, viene disciplinato il consumo di carni provenienti dalle seguenti categorie di animali:

– «Lagomorfi»: carni di conigli e lepri, nonché carni di roditori;

– «Selvaggina selvatica»:
§ ungulati e lagomorfi selvatici, nonché altri mammiferi terrestri oggetto di attività venatorie ai fini del consumo umano considerati selvaggina selvatica ai sensi della legislazione vigente negli Stati membri interessati, compresi i mammiferi che vivono in territori chiusi in condizioni simili a quelle della selvaggina allo stato libero;
§ selvaggina di penna oggetto di attività venatoria ai fini del consumo umano;

– «Selvaggina d’allevamento»: ratiti e mammiferi terrestri d’allevamento diversi dagli ungulati domestici, cioè diversi da bovini, suini, ovini, caprini e di solipedi domestici;

– «Selvaggina selvatica piccola»: selvaggina di penna e lagomorfi che vivono in libertà;

– «Selvaggina selvatica grossa»: mammiferi terrestri selvatici che vivono in libertà i quali non appartengono alla categoria della selvaggina selvatica piccola.

Sul sito web www.sicurezzalimentare.net sono riportate tali normative comunitarie e statali, per cui si rimanda alla loro integrale lettura.

Ennio Bonfanti
Coordinatore regionale Sicilia Guardie del WWF