DOMANDA:

Gentile Avvocato,
abito con la mia famiglia in prov. di  Milano in un contesto di villette a schiera da circa quattro anni. Le scrivo dopo l ‘ultima sfuriata dei nostri vicini di casa nei nostri  confronti. Il motivo sarebbe l’eventuale “visita” nel loro giardino  
da parte di una delle nostre gatte. I tizi in questione, pur non arrivando alle minacce vere e proprie ci stanno creando una situazione di notevole disagio aggredendoci verbalmente. Si tratta, ovviamente, di persone intolleranti, incattivite e rancorose che trovano da ridire su tutto, non solo sugli animali. Durante l’ultima discussione ci hanno detto, oltre alla solita frase di tenere chiusi in casa i nostri gatti, se vogliamo la guerra! Noi abbiamo sempre, tramite lettere, informato l’Amministratore condominiale di quanto ci succede. Durante le annuali assemblee condominiali l’argomento salta sempre fuori e l’Amministratore cerca di barcamenarsi alla meno peggio. Noi abbiamo anche alzato la recinzione  nel nostro giardino (non oltre, ovviamente, l’altezza indicata sul  regolamento condominiale), è  alquanto complicato tenere in casa un gatto che vuole uscire abitando al pianterreno, specie durante la bella stagione. Come può immaginare si è creata una situazione di notevole tensione che compromette la tranquillità e la serenità  della nostra famiglia, visto che noi, oltretutto,  non  siamo capaci di “fregarcene” come consigliatoci, tra l’altro, da  altri condomini. Detto questo, secondo Lei, esistono i presupposti e 
se sa in che modo, per fare un esposto o una denuncia alle competenti Autorità? Noi vorremmo risolvere (o almeno tentare)  questa situazione, in vista anche dell’annuale assemblea condominiale dove l’argomento verrà  senz’altro tirato in ballo. Naturalmente  è da escludere un eventuale dialogo perchè con queste persone  è  impossibile ragionare. In attesa di un Suo prezioso consiglio, La  salutiamo cordialmente.

Rosanna Segale
Gaggiano

RISPOSTA:

Gentile Signora, 
spesso rapporti di vicinato non sereni comportano che le persone meno intolleranti finiscano per prendersela con gli esseri più deboli, animali e piante, ed ecco che si fa causa per abbattere un albero troppo vicino al proprio confine o ci si lamenta , fino alla denuncia per disturbo alla quiete pubblica, per l’abbaiare di un cane. Intanto  mi sembra di capire che il vostro regolamento condominiale non vieta l’avere un gatto di compagnia, la circostanza  che  sconfini altresì mi sembra riisibile, visto che si tratta di villette e quindi comunque esposte a visite di animali di passaggio . Inoltre, Lei,  correttamente e nel rispetto del regolamento condominiale, ha innalzato una barriera per cercare di venire incontro all’esigenza dei vicini.
Sulla possibilità che Lei possa  presentare un esposto alle Autorità competenti non mi pronuncio, anche perchè non conosco i dettagli. Posso dire che si possono denunciare alle Autorità competenti comportamenti, parole o fatti che possono minacciare o ledere la nostra sfera personale.
 

Avv. Nicola Giudice