yulin 2014
GEAPRESS – Secondo quanto dichiarato dalle autorità locali, il consumo della carne di cane sarebbe diminuito. Il banchetto era quello  che, secondo tradizione, si svolge ogni 21 giugno a Yulin nella Cina meridionale.

La data è quella del solstizio di giugno e la carne di cane si accompagna con un vino di ciliegie.

Quest’anno a Yulin c’erano anche gli attivisti cinesi. Volantinaggi, finanche un pellegrinaggio con tanto di monaco buddista e persone che pregavano per i cani uccisi. Secondo l’associazione Duo Duo Animal Welfare Project, sarebbero stati denunciati molti casi di macelli illegali, mentre tra la bancarelle di carne di cane, non sono mancati momenti di tensione tra gli animalisti cinesi ed i commercianti e venditori di carne di cane.

Una presenza, quella della protesta animalista, che già si era manifestata l’anno scorso. Quest’anno, però, gli attivisti sono stati ben più numerosi oltre che presenti direttamente tra i ristoranti che hanno dovuto prendere atto di un’altra nota stonata:  le autorità locali hanno preso le distanze da quella che rimane una tradizione locale.

Gli attivisti di ACTAsia for Animals hanno invece documentato scene tremende relative proprio all’uccisione e alla macellazione dei cani (foto di copertina). Sembra ormai acclarato come nei luoghi non vi sono allevamenti ufficiali, mentre molti dubbi vengono sollevati sul rispetto di una circolare dell’aprile 2013 con la quale le autorità governative centrali hanno obbligato alla quarantena i cani da macellare. Secondo le associazioni i costi di tale profilassi (imposta soprattutto per la prevenzione della rabbia) sarebbero incompatibili con il prezzo di vendita. I cani, cioè, sarebbero prelevati dalla strada o addirittura rubati.

In Cina, infatti, non è vietato mangiare carne di cane, ma devono essere rispettate alcune regole sanitarie.

Un problema, quello del cibarsi di animali da altri paesi considerati d’affezione, diffuso anche a Bali, in Vietnam e Corea. La Tailandia è invece coinvolta nella cattura e successiva esportazione dei cani, soprattutto tramite il Laos, dove tale tradizione alimentare non è molto diffusa.

Proprio la possibilità di veicolare la rabbia tramite l’alimentazione della carne di cane è stata di recente oggetto di un incontro tra i funzionari governativi di Cambogia, Vietnam e Tailandia. La strada da percorrere è però ancora lunga.

Oggi, a Yulin, per la prima volta i commercianti di carne di cane sono sembrati infastiditi dalla presenza degli animalisti. Non volevano che venissero distribuiti i volantini nei pressi della loro attivita. Gli affari, a quanto pare, non sono andati bene come nel passato.

Da ricordare che i cani di Yulin vengono uccisi con un colpo deciso alla nuca. Con il cuore ancora pulsante, vengono poi sgozzati per fare uscire il sangue. L’anno scorso, invece, sette persone sono state arrestate per l’avvelenamento di 1000 cani. L’assunzione di grossi quantitativi di carne da parte dell’uomo, poteva causare seri problemi di salute.

Nel corso del solstizio di giugno si pensa che vengano uccisi 10.000 cani. Oggi gli animalisti cinesi, sono riusciti ad acquistarne qualcuno.
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