yulin III
GEAPRESS – Sono drammatiche le notizie che arrivano oggi da Yulin. Secondo l’ONG Compassion for China’s Animal, nella città cinese ormai famosa  in tutto il mondo per suo Festival a base di carne di cane, sarebbero già stati macellati migliaia di animali.

Con il muso legato, per essere macellati e subito incendiati per eliminare il pelo.

Secondo quanto reso noto dalla stessa ONG le opinioni che appaiono su Weibo (il Twitter cinese) dopo che vengono diffuse le immagini, sarebbero contrastanti. In molti, infatti, vorrebbero boicottare Yulin ma altrettanto diffuso sarebbe una sorta di sentimento anti occidentale. Oggi, peraltro, si sono registrati momenti di tensione tra animalisti cinesi e stampa internazionale da un lato, ed i macellai dall’altro. Nei luoghi, infatti, vi sono giornalisti della CNN, Reuters e New York Times. Una telecamera del network televisivo americano sarebbe finita in terra, mentre molte persone cercavano di bloccare gli animalisti che scattavano fotografie.

Secondo l’ONG Animal Welfare Project, presente nei luoghi assieme a gionalisti della Reuters e del New York Times, il gruppo di animalisti sarebbe stato circondato da facinorosi armati di bastoni che avrebbero poi gettato contro di loro interiora di animali. Finita invece “sfrattata” da un vicino villaggio, una animalista cinese con i cani salvati nelle scorse ore dai macellai di Yulin. Anche per lei la situazione è drammatica.

Immagini, dunque, che affluiscono con molta difficoltà a causa delle reazioni che si sono registrate nel mercato. Numerose persone, scoperte a documentare, hanno avuto i loro cellulari gettati in terra. Stante quanto riportato da Compassion for China’s Animals, il cameramen della CNN che ha avuto la telecamera scaraventata in terra, sarebbe stato minacciato con un coltello.

Parole di fuoco vengono inoltre rivolte ai funzionari governativi che non starebbero intervendo a seguito delle denuncia di sospetta importazione irregolare di animali. Secondo gli animalisti cinesi, a Yulin sembrebbe essere stata ignorata la legislazione sulla quarantena e tracciabilità degli animali.

Se da un lato la città cinese ha ancora una volta voluto il suo Festival, dall’altro quello che succede alla luce del sole, risulta sempre più famoso in tutto il mondo. Mai come quest’anno la stampa straniera è stata così presente nel corso del Festival. Già lo scorso maggio, peraltro, l’ONG Human Society International aveva documentato i macelli cittadini in piena attività. Animali che sarebbero stati congelati in attesa del Festival.

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