carne cane II
GEAPRESS  – Ci siamo. Con il sole allo zenith nella regione autonoma dello Guangxi, in Cina, si festeggerà il solstizio d’estate mangiando cane. Il prossimo 21 giugno, dunque, carne di cane e vino di litch, ovvero di ciliegia.

Una tradizione dura a morire come molte altre ve ne sono al mondo, come i cuccioli di agnello per la ricorrenza di Pasqua per non parlare della carne di volpe, che pure un canide è. A Yulin i cani che si stima siano uccisi ogni anno con un colpo deciso alla nuca, si pensa siano almeno 10.000. Anche quest’anno, in Cina e non solo, piovono le polemiche. Quello che però traspare, forse come “testa d’ariete” per rompere il muro della tradizione, è il rischio sanitario che grava su una abitudine tanto raccapricciante.

Le autorità sanitarie cinesi, nell’aprile 2013, hanno emanato un circolare che impone la quarantena ai cani da macellare. Un obbligo che a detta degli animalisti cinesi non verrebbe rispettato. Basta raffrontare i costi di degenza del cane con quelli di vendita della carne. Secondo alcune stime diffuse dalla stampa cinese la quarantena di un cane costerebbe intorno agli otto dollari equivalenti, mentre la carne verrebbe venduta ad un prezzo medio al chilo pari a meno di un quarto di quello della degenza.

A complicare le cose agli amanti della tradizione anche la denuncia  che in Cina non vi sarebbero allevamenti di cani. Dunque da dove provengono i 10.000 di Yulin se non dalla strada e forse da furti?

Evidentemente le criticità su tale abitudine alimentare, devono nel frattempo essere arrivate in loco ed i media cinesi hanno reso noto come alcuni ristoratori di Yulin hanno tolto la pubblicità della carne di cane. Le autorità amministrative locali si sono dovute giustificare sottolineando il fatto che non avrebbero mai promosso tale tradizione. Il festival di Yulin, poi, non camparirebbe più nelle rassegne ufficiali della regione. Le stesse autorità hanno inoltre raccomandato ai propri funzionari di non partecipare ad iniziative che, nel corso della ricorrenza, prevedono la particolare carne.

Un’abitudine, quella di mangiare cane, che però  è in voga anche in altre province cinesi, oltre che in  Corea, in Vietnam ed altre regioni del sud est asiatico.  Dalla Tailandia, ad esempio, i cani vengono prelevati dalla strada ed attraverso il Laos, giungono poi in Vietnam.

A Yulin, però, vi è proprio un festival che da qualche anno a questa parte sembra scricchiolare sempre  più. Per gli organizzatori, però, la carne di cane è una ricorrenza annuale, alla quale tengono molto.

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