gatto romeo
GEAPRESS – Storia di Romeo, gattone di strada. Anzi un ex gattone di strada, di circa 6-7 anni, simil siamese e con due occhi azzurro ghiaccio. Fino allo scorso aprile ha vissuto tra le macchine accontentandosi della porzione di croccantini. Poi, un brutto giorno, è stato investito, o forse, sostengono le volontarie dell’associazione “Il Lungo Baffo”, qualcuno si è divertito a prenderlo a calci.

L’unica cosa certà è quella del sui ritrovamento. Si trascinava per chiedere aiuto cercando di raggiungere il posto dove di solito gli veniva lasciato cibo e acqua.

Subito trasportato dal veterinario, si sono così evidenziata  due brutte fratture al bacino e alle vertebre della coda. Ma le disgrazie di Romeo, non erano solo queste. Dall’esame radiografico, si è infatti scoperto che il povero Romeo era pieno di piombini. “Quelli delle cartucce“, tengono a sottolienare le volontarie de “Il Lungo Baffo”. Qualcuno gli aveva sparato.

A prendersi carico di Romeo è Marianna La Terra. “Per tutto il periodo di degenza – riferisce Marinna a GeaPress –  in attesa che si saldassero le fratture al bacino, chiuso buono buono senza mai lamentarsi dentro un gabbione, dove è stato tenuto per evitare che si muovesse troppo“.

A metà giugno, l’intervento chirurgico. Romeo perde così la sua coda e viene inoltre sterilizzato. Test FIV e FELV, risultano per fortuna negativi. “In più le solite analisi di routine – spiega Marianna – ma tutto è nella norma, per fortuna. Unica nota stonata gli è stato diagnosticato in bocca un granuloma eosinofilico, una infiammazione della mucosa della bocca che sta richiedendo una cura particolare“.

Tutte le cure, l’intervento, le analisi e i test sono stati fatti grazie alla solidarietà di tanti che  hanno sostenuto le volontarie de “Il Lungo Baffo”. Un gruppo di persone che si autotassano per far fronte al fabbisogno dei micetti, cercando di fare quello che le istituzioni non fanno. Sono loro, infatti, ad occuparsi di dare da mangiare, curare, sterilizzare e fare adottare i gatti randagi. Animali spesso investiti con un decorso riabilitativo lento. Il tutto contando solo sulle proprie risorse e sulle donazioni di privati cittadini.

Su Romeo e la sua adozione, grava ora l’assillo di tante emergenze attualmente e le pochissime, o quasi nulle, adozioni di questo periodo. “Siamo pieni di gattini e di conseguenza Romeo è chiuso da solo in una stanza, vedendo le volontarie che gli portano da mangiare solo due volte al giorno. E’ uno strazio – agigune Marianna La Terra – ogni volta andare via perché lui chiede coccole e vuole stare in braccio. Romeo è un gattone di quasi 5 chili, buonissimo e ora che ha scoperto le coccole cerca sempre carezze e fa in continuazione fusa e preferisce strusciarsi a noi piuttosto che mangiare, infatti lui mangia dopo che siamo andate via“.

Romeo non ha bisogno di terapie particolari, ma solo di attenzioni, dei suoi integratori e di essere seguito con pappe buone e ipoallergeniche, attenzioni che in una casa solitamente sono presenti e dove ci si può accorgere subito se dovesse tornare ad avere dolore in bocca. Ovviamente è sempre preferibile in questi casi una adozione consapevole di avere un gatto che deve essere seguito.

Per eventuali contatti finalizzati all’adozione di Romeo è disponibile il seguente  cellulare 324 6112325. Ovviamente, precisano le volontarie, si affida con colloqui pre-affido, firma dei moduli di adozione e successivi colloqui post-affido.

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