GEAPRESS – In genere si è più abituati a sentire notizie di abbandoni di cani e gatti, a volte addobbati con foglietti riportanti nomi, eventuali malattie ed in qualche caso addirittura raccomandazioni. Sempre più spesso, poi, vengono ritrovati animali esotici, come iguane o pitoni. La fauna selvatica nostrana, invece, è meno interessata dalle brutte abitudini dell’uomo…

A Villafrati, in provincia di Palermo, l’abbandono, già insolito per la presenza di un biglietto, ha invece riguardato due falchi Gheppio. “Ho questi falchi da tre mesi e non li posso più detenere. Li affido a voi“. In tal maniera, i due giovani falchetti sono stati piazzati, all’interno di una piccola gabbia, innanzi ad un cancello. Il proprietario si è così messo in contatto con il Corpo Forestale della Regione Siciliana. Ad intervenire, oltre che al Servizio Cites della Forestale siciliana, anche i Nuclei Operativi del Corpo Forestale dello Stato di Palermo e Trapani.

Secondo la Forestale, è probabile che i due animali fossero stati prelevati dal nido fin da quando erano dei pulcini. L’assenza dell’anello identificativo ne rende, infatti, certa la provenienza illegale. Resta da capire a cosa servissero due falchi, non richiesti neanche dal mondo della falconeria. Probabilmente una vecchia abitudine, ancora presente in alcune zone rurali, di raccogliere pulcini di Gheppio nei nidi a volte costruiti in posti di facile accessibilità per l’uomo.

Il Falco tinnunculus, questo il nome scientifico del Gheppio, è protetto sia dalla legge sulla caccia che dalle disposizioni internazionali (CITES) sul commercio di flora e fauna in via di estinzione. I due animali, sottoposti a sequestro, sono stati affidati in custodia giudiziale al Centro Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza (PA). 

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