pettirosso II
GEAPRESS – Un muretto adiacente a un parco pubblico nel centro del paese. Qui, in un posto adiacente a due condomini, è stata cosparsa la colla utilizzata per catturare i topi. A restare intrappolati, però,  sono  rimasti un pettirosso e una capinera, specie protette. Nella giornata di ieri sono così dovuti intervenire, avvertiti da alcuni passanti, i volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso di Modena e la Polizia provinciale.

Gli uccelli recuperati a Vignola si salveranno, ma per ripulire un piccolo pettirosso dalla colla serve un lavoro paziente e delicato lungo quasi un anno. Inoltre se gli uccelli hanno ingerito la colla nel tentativo di pulirsi il piumaggio, la cura diventa ancora più difficile.

L’utilizzo di colle all’aperto delle abitazioni, ricorda la Provincia di Modena, è una pratica contro i topi purtroppo diffusa ma assolutamente vietata dalla legge. Per questo la Polizia provinciale sta effettuando accertamenti per risalire ai responsabili.

Ai volontari del Centro capita sempre più spesso di soccorrere uccelli rimasti intrappolati soprattutto a causa dell’utilizzo di barre incollate posizionate all’esterno delle abitazioni, una pratica anche questa vietata proprio perché non selettiva. Come spiegano i volontari del Centro fauna l’obiettivo sarebbero i topi, ma alle fine si rischia di danneggiare le specie protette. E se proprio si vogliono utilizzare queste colle, suggeriscono i volontari, si deve di posizionarle esclusivamente all’interno delle abitazioni o garage dove gli animali selvatici non entrano.

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