capriolo
GEAPRESS – Un capriolo recuperato dal Centro Il Pettirosso di Modena lo scorso 4 agosto. Allertati dalla Polizia Municipale di Vignola (MO), i volontari del Centro si sono recati nei luoghi ove un capriolo aveva aggredito due persone anziane. L’animale, a quanto sembra, stazionava nel loro giardino privo di recinzione.

I due sfortunati cittadini, a causa delle ferite riportare, sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto soccorso dell’ospedale di Baggiovara per le ferite riportate.

Secondo il Centro di Recupero era però evidente che il capriolo fosse rimasto imprintato sull’uomo. Solo così un’animale di questa natura può arrivare ad essere problematico per l’uomo. L’attuale periodo, poi, è molto significativo visto che i maschi si fronteggiano per il predominio delle femmine. L’uomo viene visto come un rivale da fronteggiare.

Piero Milani, responsabile del Centro, è dovuto ricorrere a più tentativi prima di riuscire a bloccare il vivace animale.
Si suppone che questo esemplare sia stato allevato in modo illegale e sicuramente sbagliato. Il capriolo doveva essere stato prelevato da piccolo in natura. In questo modo, una volta raggiunta la maturità sessuale, ci si è trovati innnazi un animale con segni di aggressività.

Qui entrano in gioco l’importanza della professionalità delle forze dell’ordine preposte al controllo sulla fauna a cui Piero Milani in qualità di responsabile ha chiesto di approfondire l’episodio. Questo anche al fine di evitare un nuovo episodio. Il capriolo dovrà invece rimane per sempre al Centro Il Pettirosso anche perchè le Direttive Regionali vietano l’introduzione in ambiente di animali fortemente imprintato.
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