orso della luna
GEAPRESS – La vendita della bile di orso, dovrebbe essere ormai vietata ma secondo un recente rapporto stilato dall’Ufficio Traffic del WWF, l’offerta di tale “prodotto” ha registrato solo una lieve flessione.

Il paese divenuto oggetto di indagine è il Vietnam, dove ancora opererebbero le cosiddette fattorie della bile.

Il rapporto, rilasciato in coincidenza con la conferenza sui traffici illegali di specie protette in corso di svolgimento ad Hanoi, fa riferimento ai dati raccolti a partire dal 2012 presso i negozi di sei città vietnamite. Il divieto, in corso dal 2015, non dovrebbe più permette di estrarre la bile degli orsi, ma nessun piano di conversione è previsto per gli ex allevamenti che continuano così a detenere gli animali, sebbene previa microchippatura. Stando così le cose è facile immaginare perchè l’offerta della bile si sia solo lievemente ridotta. Vale, però, il divieto di catturare gli orsi, oltre che di vendere, detenere o pubblicizzare la bile ottenuta, come è noto, da un catetere che fuoriesce dall’addome del povero animale. I cosiddetti orsi della luna, per via del semicerchio chiaro che contraddistingue il mantello all’altezza del collo, vengono costretti in gabbie poco più grandi del loro stesso corpo.

I negozianti divenuti oggetto di indagine dell’Ufficio Traffic avrebbero affermato di avere acquistato all’estero l’estratto della cistifellea degli orsi, ancora utilizzato nella medicina tradizionale.
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