incendio verona
GEAPRESS – Incendio, la notte scorsa, in uno dei locali del canile di Verona. Il rogo, la cui origine è forse da ricercare in un corto circuito, ha causato la morte di otto cani. Poco meno di una novantina sarebbero invece stati trasferiti in ricoveri temporanei. Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha impedito che le fiamme si diffondessero all’intera struttura.

A riferire i nomi e parte delle storie degli animali deceduti nel rogo è l’Associazione  di Aiuto e Protezione Animale di Verona.

“Piccoli angeli”, così gli animalisti ricordano Dante, Gioia, Clope, Sergio, Vecchietta, Sissi, Tigre e Tobi.

Sergio, il cane simil pastore, era stato sequestrato dopo essere stato lungamente tenuto alla catena. C’erano poi Vecchietta e Tobi entrambi anziani. Dal manto nero e con il musetto bianco della vecchiaia la prima e mielato il povero Tobi. Gioia e Clope, simili tra loro, bianca la prima e nero il secondo, erano dolci e inseparabili mentre Dante e Sissi erano timidi e riservati.

Mai nessuno si è interessato a loro – riferisce l’associazione veronese in una nota diffusa oggi –  perchè vecchi, perchè non bellissimi, perchè caratterialmente difficili. Sono morti così, di una morte terribile, dopo anni di reclusione e di solitudine.
Adesso loro non ci sono più, ma ce ne sono tanti altri che li hanno visti morire, che sono spaventatissimi – aggiungono gli animalisti – ma che hanno avuto la grande fortuna di salvarsi. Aspettano ancora di essere adottati”.

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