cane charlie aggredito
GEAPRESS – Una foto che documenta in tutta la sua gravità l’aggressione subita dal povero Charlie, il meticcio vittima a Venezia, quartiere di Sant’Elena, di altri quattro cani. Evidenti le ferite; inguardabili le foto scattate subito dopo l’aggressione.

Charlie, nei giorni scorsi, è stato visitato da Cristina Romieri del Gruppo Vegan Venezia. Assieme a LAV Venezia, Animali in città, ENPA Venezia, la Romieri ricorda come il cagnolino sia stato aggredito mentre era al guinzaglio con il suo padrone, nel corso dell’abituale passeggiata.

Charlie ha dovuto subire due interventi alla mandibola, con l’asportazione di una porzione della stessa e dei relativi denti. Le radiografie ad una delle zampe anteriori mostrano le due ossa completamente slegate tra loro; sarà necessaria un’operazione per inserire una placca di metallo oppure, purtroppo, l’amputazione. L’altra zampa potrà pian piano recuperare la sua funzione.

Saturate le numerose ferite, ivi compresa quella profonda vicino alla vena giugulare, ma resta ampia e grave quella alla coscia. L’aggressione, informa sempre Cristina Romieri, ha inoltre comportato una notevole  alterazione e ripercussione su tutto l’organismo ed il cane è costantemente sotto cura farmacologica.

Charlie è un cane di tredici anni ma ha sempre goduto di buona salute. Si spera fortemente che possa superare il secondo intervento chirurgico e sopravvivere alle ferite anche psicologiche. Il terrore che ha vissuto, assieme al suo “proprietario” che ha subito una lesione alla mano, e’ stato enorme.

Sembra che il primo cane che ha assalito Charlie fosse libero. Gli altri 3, invece, erano al guinzaglio di due ragazzi che non avrebbero saputo trattenerli. Solo l’intervento del proprietario dei quattro cani,  e’ riuscito a staccarli dal corpo insanguinato e martoriato di Charlie.

Le associazioni tengono a sottolineare il pieno sostegno alla famiglia di Charlie, sostenendola affinché la giustizia abbia il suo corso e non si ripetano più drammi come questo. “Assieme a vari altri volontari e abitanti di Sant’Elena – ha dichiarato Cristina Romieri a nome delle quattro associazioni –  chiediamo l’attenzione delle istituzioni competenti affinché si rispetti la normativa in materia, che comporta l’obbligo del guinzaglio ma anche la disponibilità, al bisogno, della museruola. I “proprietari” devono essere responsabili nel conoscere le caratteristiche fisiche ed etologiche dei propri cani e le norme stesse, nel mantenerli in condizioni buone ed adeguate e nel controllare i loro comportamenti. Devono affidare i propri cani solo a persone in grado di gestirli in modo che non rechino danno a persone e altri animali . Nel caso poi di morsicature, aggressioni e potenziale rischio, c’è l’obbligo per il “proprietario” di percorsi formativi, il cosiddetto patentino“.

Nei giorni scorsi ha altresì fatto scalpore il caso di un gatto aggredito da alcuni cani nell’Isola d’Elba. Secondo l’ENPA, che era intervenuta sulla vicenda, poteva trattarsi di cani di cacciatori. Il micetto, nonostante le cure ed il ricovero presso una Clinica veterinaria, è morto.

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