colomba rosa
GEAPRESS – Quando a Venezia di sente parlare di piccioni, è in genere per le foto ricordo dei turisti circondati dagli stormi di Piazza San Marco. Vi è poi la ricorrente polemica sulle misure di contenimento dei volatili, ma in genere di piccioni diversamente colorati, esposti in bella vista tra i turisti nella città lagunare, non capita poi molto spesso.

Colombine bianche, diventate rosella. “Performace” artistiche, denunciano gli animalisti, per attirare qualche offerta captando l’attenzione delle persone.

Dal Ponte dell’Accademia all’area marciana, uno “spettacolo” di dubbio gusto che ha attirato numerose critiche.

E dire che il comma 14 dell’articolo 3 del Regolamento comunale sul benessere animale,  vieta l’utilizzo di animali anche per la cosiddetta “arte di strada”.  Figuriamoci, poi, se con animali pitturati.

A Venenzia, comunque, vi è un precedete. Lo ricorda Cristina Romieri del Gruppo Vegan Venezia. E’ avvenuto in una edizione passata della Biennale, quando i Servizi Veterinari dell’ASP annotarono il “turbamento e alterazione nei loro comportamenti e nelle funzioni morfofisiologiche”. All’esposto dell’associazione seguirono i provvedimenti previsti dal Regolamento.

La storia, sebbene in forma diversa, sembra ora ripetersi.

Agli animalisti risulta però che la Polizia Municipale è intervenuta elevando tre sanzioni amministrative con diffida nei confronti degli artisti in possesso di  animali colorati. Se le cose non cambieranno, promette Cristina Romieri, chiederemo il sequestro dei colombi.

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