cane strada
GEAPRESS – “L’abbandono di animali è un reato e il personale del Pronto soccorso non fa eccezione. Mi auguro che quanto prima il presidente Zaia intervenga presso le Ulss affinché emanino precise direttive per il rispetto della legge”. La richiesta, formulata con un’interrogazione, è del consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni dopo il caso avvenuto questa estate nel Feltrino e reso noto nei giorni scorsi dalla stampa: un incidente d’auto con ferimento del guidatore, a bordo con la sua cagnolina, incolume ma impaurita. L’uomo, soccorso e trasportato in ospedale con l’ambulanza, chiede di far salire a bordo anche l’animale, incontrando però il rifiuto del personale.

La cagnolina ha inutilmente inseguito il mezzo di soccorso, poi si è smarrita. Per una settimana – dice Zanoni – il padrone non ha avuto notizie. Fortunatamente è stata ritrovata in una malga di Croce d’Aune, a parecchi chilometri di distanza da dove era stata lasciata sola, da una ragazza che aveva letto la vicenda su Facebook, vista la mobilitazione anche dell’Apaca (Associazione protezionistica amici del cane abbandonato) di Belluno, ed è riuscita a riconsegnare l’animale al proprietario. Sarebbe bastato un po’ di buon senso, far intervenire il veterinario di turno e affidarne temporaneamente la custodia alla polizia locale”.

L’articolo 727 del Codice penale punisce l’abbandono di animali, mentre l’articolo 189 del Codice della strada impone di soccorrere anche loro in caso di incidente, per questo gli operatori sono passibili di denuncia – conclude l’esponente del PD – Chiedo quindi alla Regione di sollecitare le Ulss a fare chiarezza sulle direttive da applicare, in modo da evitare che si ripetano simili episodi. Abbandonare un animale in strada che rincorre il suo padrone non è umano oltre ad essere possibile causa di incidenti stradali”.
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