micio tessera
GEAPRESS – Un fatto finora inedito. A sottolinearlo sono i volontari dell’associazione “I Mici del Forte – Onlus”. Due gattini, uno dei quali deceduto, trovati con un cappio al collo in una zona di campagna del quartiere di Tessera, nei pressi dell’aeroporto di Venezia.

L’ipotesi che viene per ora favorita è quella che i poveri micetti potevano servire da esca per le prede dei bracconieri. Tale pratica, inedita per i luoghi, è comunque diffusa in altre parti d’Italia. Non gatti, ma uccelli lasciati ai cappi come esche in terra per attirare i gatti selvatici. Un animale, quest’ultimo, che non si trova comunque a Tessera, mentre qualche dubbio potrebbe insorgere per le volpi.

Dei due gattini, uno era morto mentre il secondo, nonostante le ferite subite, si sta riprendendo. Le ultime notizie di Yoda, questo il nome dato al micetto, sono di poche ore addietro. Sull’origine delle ferite si è perlato di sevizie ma non è escluso che si tratti di lacerazioni che il povero animale si può essere procurato nel tentativo di liberarsi dalla morsa della trappola alla quale era strato stretto.

I volontari hanno riferito di avere battuto la zona per appurare la presenza di altre presunte esche. Fino ad ora, però, le ricerche hanno dato esiti negativi. Di certo se non fosse stato per “I Mici del Forte”, subito intervenuto dopo la segnalazione, anche Yoda sarebbe morto nel “laccio” stretto attorno al collo.

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