cane randagio
GEAPRESS – Risolini, finanche qualcuno che miagolava e poi il diniego da parte di un Consigliere a concedere i soldi per i rifugi di cani e gatti. Piuttosto, eutanasiamoli.

Il tutto è andato in scena sabato sera nel corso del Consiglio Regionale del Veneto, quando il Consigliere Andrea Zanoni (PD) ha presentato tre emendamenti volti ad affrontare il problema del randagismo, nelle more di quanto previsto dalla legge regionale di settore. Una cifra modesta, se si pensa ai due milioni di euro della vicina Lombardia, ma che ha suscitato tra i banchi della maggioranza reazioni di scherno, stigmatizzate subito da Zanoni, fino ad arrivare ad augurare l’eutanasia per i randagi.

La grave affermazione è di un singolo Consigliere ma nessuno, tra i banchi della maggioranza, ne ha preso le distanze. Dal filmato della seduta d’Aula non si capisce, invece, chi miagolava. Una scena deprimente che non può mai giustificare  il semplice dissenso da una proposta politica.

Gli emendamenti sono stati bocciati dai gruppi consigliari di maggioranza Lega Nord, Lista Zaia, Forza Italia, Indipendenza Veneto e Fratelli d’Italia e sostenuti dai gruppi consigliari PD, AMP, M5S e delle altre forze di opposizione.

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