GEAPRESS – Chissà a quanti passeggeri di navi, da crociera come di linea, sarà capitato nel bel mezzo del viaggio, di trovarsi in alto mare con un uccellino improvvisamente atterrato nei posti più impensabili (teste comprese). I poveri animaletti, esausti della migrazione, trovano così un’ancora di salvezza, anzi una intera nave di salvezza. I migratori in difficoltà, viceversa, finirebbero tra le onde.

E’ successo in questi giorni al piccolo tordo improvvisamente apparso tra le scialuppe di salvataggio di una delle navi di Costa Crociere, della multinazionale americana Carnival Corporation & plc. Era in migrazione verso l’Africa, ma ha pensato di farsi un riposino a bordo della Costa Luminosa che si stava, però, dirigendo verso nord. Al porto di Savona è stato soccorso dai volontari dell’ENPA, così come in questi giorni è accaduto per altri uccelli. Tra questi, uno storno, un martin pescatore ed una rondine. Appena sarà di nuovo in forze i volontari dell’ENPA savonese, lo libereranno.

L’ENPA, però, pone l’accento sulla caccia. Lo storno è abbattibile in gran numero. Nella sola stagione venatoria 2008/2009 ligure, dicono all’ENPA, su 347.000 micratori uccisi ben 252.000 erano tordi. Animali spesso stremati dalla migrazione che, al posto di una nave, in genere si posano nelle piccole isole del mediterraneo. Lì, può veramente avvenire di tutto. Basti pensare alle isole Egadi, dove anni addietro il Corpo Forestale della regione siciliana, ebbe a sequestrare a dei cacciatori campani ben 1050 volatili. Tra questi allodole, beccacce e proprio tordi. E poi? Il distaccamento, comunque molto attivo, del Corpo Forestale della Regione siciliana competente per territorio è quello di Erice (TP). In tutto sono quattro uomini, da turnare tra ferie, malattie ed incombenze amministrative. Devono controllare il territorio di ben 11 comuni, alcuni dei quali di vaste dimensioni. Una situazione incredibile e, per certi versi, anche migliore rispetto ad altri luoghi. Alcuni distaccamenti del Corpo Forestale dello Stato, in Calabria, hanno solo due uomini. Non possono neanche uscire di pattuglia e gli interventi avvengono in cooperazione tra più distaccamenti. Meglio, perciò, andare in nave…

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