ugdino
GEAPRESS – Ha deciso di vivere, ma molto probabilmente rimarrà per sempre menomato. E’ Ugdino, uno dei cani del canile ricadente nel Comune di Trani (BT)  finito sotto sequestro lo scorso novembre dopo un intervento del NAS dei Carabinieri e della Task Force del Ministero dello Salute.

Impossibile mostrare cosa c’è sotto la coperta che lascia trasparire solo una serie di tubi. Occorrerebbe  una buona dose di pazienza, cercando di mettere da parte la rabbia che ti assale nel vedere la devastante ferita. E’ più facile dire cosa non c’è più, ovvero la pelle dal basso torace fino a buona parte delle zampe posteriori. Il resto è gravemente scarnificato. Il sospetto avanzato dai volontari della Lega Nazionale della Difesa del Cane e dell’UDGA, è che sia stato assalito da altri cani. Mangiato vivo, verrebbe da dire. E’ stato trovato così e subito trasferito in una struttura specializzata. Su come il povero Ugdino potrà assestarsi, è ancora presto per dirlo, ma vivrà una vita dignitosa. Di questo i volontari ne sono certi.

Il suo desiderio di vita, oltre ogni aspettativa, dà la forza ai volontari di entrare in quel posto ogni giorno sapendo che tutti questi cani, come Ugdino, meritano una seconda possibilità“. A riferirlo a GeaPress è Nadia Martignoni volontaria di UGDA.

 Dal canile sotto sequestro arrivano ogni giorno richieste diverse. Per questo GeaPress ha deciso di ospitare l’invito a DONARE, rivolto dall’UGDA e dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Le presidenti delle due Associazioni, Paola Suà e Piera Rosati si fanno ogni giorno carico delle richieste di aiuto. Un impegno immane sul quale, a peggiorare le cose, è anche arrivata la tremenda alluvione che domenica scorsa ha sommerso il canile.

Ugdino, è ora ricoverato in una Clinica veterinaria specializzata. Lui come altri cani. Tutti a spese delle Associazioni che non si sono tirate indietro innanzi alla richiesta di custodia della grande struttura pugliese. Seicento cani, in alcuni casi trasferiti in altri posti a seguito dell’alluvione.

 Ugdino, opportunamente trattato anche al fine di lenire il dolore, deve prima stabilizzarsi per poi subire gli interventi di ricostruzione. Lui ha deciso di vivere, dicono i volontari.  L’invito è a non lasciarli soli. I volontari, Ugdino e tutti gli altri cani della struttura ora sequestrata.

 Un impegno senza precedenti che si appella direttamente al buon cuore. QUESTO IL LINK PER LE DONAZIONI che perverranno alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane e UGDA per i cani di Trani. Per la volontaria dell’UGDA, ” ora altri esseri umani si sono impegnati per restituire loro la dignità. Grazie a tutti per il vostro sostegno“.

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