cani aggress
GEAPRESS  – Sabato 24 gennaio le Guardie Zoofile dell’ENPA di Milano sono intervenute a Tribiano, in provincia di Milano, per verificare lo stato di detenzione di 2 cani presenti all’interno di un cortile di un capannone industriale. Alle Guardie era infatti pervenuta una segnalazione di presunto maltrattamento messo in atto nei confronti dei due animali che risultavano essere stati abbandonati nell’edificio.

Giunti sul posto gli Agenti hanno costatato quella che è stata definita la condizione di degrado in cui  erano costretti a vivere i due cani. Si trattava di incroci tipo lupoide che sarebbero stati detenuti senza acqua né cibo. Negli spazi lasciati a loro disposizione, sarebbero inoltre stati rinvneuti rifiuti di ogni genere come lattine vuote di cibo per cani, detriti metallici, forbici, taglierini e materiali di risulta.

I cani risultavano essere molto aggressivi, sia nei confronti delle persone che fra di loro, come provato dalle numerose ferite e lacerazioni ancora sanguinanti presenti sul muso. La situazione, come hanno accertato gli operanti parlando con dei testimoni, sarebbe stata portata avanti da diverso tempo. A quanto sembra la ditta era abbandonata ed il proprietario risultava irreperibile.

Date le condizioni di custodia definite dalle Guardie come assolutamente inadeguate e la situazione di pericolo in cui si trovavano gli animali, gli Agenti dell’ENPA hanno contestato il resto di maltrattamento, secondo quanto previsto dall’articolo 544 ter del Codice Penale, e hanno conseguentemente proceduto al sequestro dei due cani e del capannone industriale. Nei luoghi sono intervenuti i Carabinieri di Paullo che hanno collaborato nell’operazione. Il soggetto ora denunciato è stato deferito alla Procura della Repubblica di Lodi.

I cani al momento della cattura per il trasferimento al canile veterinario della ASL erano particolarmente stressati e agitati, data la situazione in cui vivevano, a tal punto che non è stato neanche possibile rilevare il microchip identificativo” – ha dichiarato il Capo Nucleo e Presidente di ENPA Milano Ermanno Giudici – “Una volta constatata la flagranza del reato, messo al corrente il Pubblico ministero di turno, siamo riusciti a interrompere tempestivamente questo stato di sofferenza degli animali, procedendo al loro sequestro e ponendo i sigilli al capannone.”

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