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GEAPRESS – Mi avete ucciso, salvate almeno i miei figli. Cosi stava scritto su un cartello esposto nel corso della manifestazione (foto OIPA) che si è tenuta oggi a Trento. Un centinaio di persone, appartenenti a varie sigle dell’animalismo, tra cui OIPA, ENPA, LAV e LAC che hanno inteso portare avanti alcuni temi già annunciati nei giorni scorsi, quali le dimissioni dei vertici della Provincia Autonoma di Trento, ma anche la salvezza dei due cuccioli di Daniza.

A detta degli animalisti, questi ultimi andrebbero posti sotto sequestro portandoli di fatto fuori dalle competenze della Provincia. Una soluzione, qualora venisse prospettata la cattura dei due animali, che non trova però concordia anche tra lo stesso Corpo Forestale dello Stato che ha aperto una inchiesta sui recenti fatti di Daniza.

La Provincia di Trento, intanto, ha oggi diffuso una lunga lettera dell’ISPRA dove in sostanza si sottolinea la linearità dell’intervento effettuato rispetto al Piano di Azione sugli orsi, e l’esigenza di un intervento dell’uomo.

E’ altresì confermabile la notizia circolata questo pomeriggio sul fatto che il corpo dell’orsa sia stato congelato ed in attesa di un nuovo esame autoptico. L’ipotesi più accreditata è che questo secondo intervento potrebbe essere compiuto dal Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense  Veterinaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana di Grosseto.

Nel caso tale ipotesi venisse confermata, si tratterebbe di una scelta che potrebbe contribuire a calmare alcune recenti polemiche. Il Centro, con sede a Grosseto  è stato istituito con Decreto del Ministero della Salute nel giugno 2009. Tra i suoi compiti proprio quello di rispondere alle richieste di supporto tecnico scientifico che pervengono anche dalla Magistratura, della Polizia, dei Servizi veterinari e del Ministero della Salute.

La struttura, è specializzata nella ricerca della responsabilità dei crimini contro gli animali.

Probabilmente, anche su quest’ultimo punto, si deciderà nel corso della riunione che sarebbe stata convocata per la prossima settimana dalla Procura della Repubblica di Trento e che dovrà probabilmente stabilire quale indirizzo dare alle indagini e soprattutto a chi  affidarle.

Sugli orsetti, invece, il campo è ancora aperto. Secondo la nota diffusa dall’ISPRA, così come ripresa dalla Provincia Autonoma di Trento,  “i dati disponibili indicano che a questa età i cuccioli hanno buone probabilità di sopravvivere, sono svezzati ed hanno già acquisito i comportamenti necessari alla sopravvivenza“.

Un fatto sul quale non vi è però concordia di pareri.

Dunque cosa fare dei due orsetti? Lasciarli in natura e dare loro una possibilità di libertà, oppure catturali perchè, come dicono alcuni, i rischi per la loro sopravvivenza non sarebbero pochi? La Provincia ha ad ogni modo assicurato il monitoraggio dei due animali.

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