orsa daniza
GEAPRESS – L’orsa Daniza sarebbe già da tempo monitorata per aver manifestato anomali atteggiamenti aggressivi nei confronti delle persone.

Lo riferisce, in una sua nota, la Provincia di Trento che informa della decisione di catturarla. Così è stato disposto in un’ordinanza contingibile ed urgente che oggi è stata firmata dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Alessandro Olivi.

La Provincia riferisce altresì di presa d’atto “del profilo di pericolosità che si è determinato, sulla base degli accertamenti compiuti dagli organi provinciali  competenti, e che impone un intervento urgente per garantire  il massimo livello di  tutela della pubblica incolumità“.

L’Orsa, informa sempre la Provincia, verrà catturata e non abbattuta.

L’Ordinanza, però, sembra non escludere l’uccisione, anzi rimarrebbe come “ipotesi estrema qualora l’animale, durante l’operazione di cattura, dovesse provocare un imminente, grave e non altrimenti evitabile pericolo per gli operatori e per terzi“.

Eppure, nella giornata di ieri, la ricostruzione dell’accaduto, così come riportato da un Assessore della Giunta provinciale, avevano provocato la reazione del WWF, secondo il quale il comportamento dell’Orsa non sarebbe “anomalo” così come era stato riferito (vedi articolo GEAPRESS). Si tratta, infatti, di un animale con due cuccioli il cui comportamento messo in atto dal cercatore di funghi rimasto ferito, potrebbe avere scatenato la reazione dell’animale.

Di certo, catturando mamma orsa, saranno catturati anche i suoi piccoli. Per il WWF si decreterebbe in tal maniera la sconfitta della possibilità di convivenza con la popolazione orsina

La provincia di Trento, nel suo comunicato, non ha aggiunto altri particolari sul monitoraggio dell’orsa Daniza ed i suoi trascorsi “atteggiamenti aggressivi”.

Cosa dicono, però, i report prodotti dalla stessa Provincia nel corso dell’interno 2013 e fino al giugno di quest’anno?

Nell’ultimo documento sulla presenza dell’Orso bruno in Trentino, diffuso proprio dalla Provincia nel giugno scorso,  vengono riportati i danni dell’orso M4 ma a proposito degli altri plantigradi non venivano “evidenziate novità particolari. Gli esemplari radiocollarati si sono mossi in Lombardia (M25, tra le Orobie e la Valtellina) in alta val Rendena (Daniza) ed in tutto l’areale che va dal Gruppo di Brenta ai massicci Paganella-Gazza e Bondone-Stivo (M6)“.

A maggio si riportava di un “falso attacco”  di una madre con un piccolo. Era avvenuto in Val di Sole, dove (riferiva la Provincia in un suo comunicato) un uomo intento a raccogliere legna aveva incontrato un piccolo di orso. Nel frattempo era comparsa la madre con un atteggiamento definito dalla Provincia “aggressivo“. L’intento era però quello di allontanare l’uomo ritenuto una minaccia per l’orsetto. L’orsa si era pure presa una bastonata e l’uomo, indietreggiando, era caduto a terra. Un comportamento, quello dell’orso, che rientra nella sua etologia, anzi la Provincia aveva aggiunto che “casi analoghi si registrano regolarmente anche nelle altre parti d’Europa dove gli orsi sono presenti“. Nello stesso report di maggio veniva citata anche Daniza che era  rimasta “insieme con i suoi cuccioli in alta Val Rendena, in un piccolo areale relativo e senza causare alcun danno“.

Nel report di aprile, non veniva segnalato alcun evento rilevante  fatta eccezione per Daniza. Una aggressione? No, era stata accertata la presenza dei cuccioli.

Nel mese di marzo, Daniza era  ancora in letargo.

Nell’anno 2013 Daniza non sembra essere particolarmente citata per danneggiamenti o altri eventi, salvo un caso. Un gregge di pecore da tutelare in alta montagna che ha richiesto l’allontanemento dell’orsa. Daniza e l’orso M6, venivano però citati come animali che, per motivi diversi, mostravano comportamenti problematici o potenzialmente problematici. Per Daniza la Provincia fa riferimento a “danneggiamenti” ma una volta catturata per la sostituzione del collare “non ha mostrato alcun comportamento che potrebbe essere descritto come problematico“, oltre al fatto di avere causato molti pochi danni. Daniza, per la sostituzione del radiocollare, era stata catturata in Val Brenta, a Ragolì, il 22 maggio 2013. Non aveva cuccioli.

I report della provincia di Trento, sono disponibili dal 2007 al 2012. Per quelli più recenti, però, Daniza non sembra essersi comportata male. Forse nel meno recente passato, ma su questo la Provincia, nei comunicati diffusi tra ieri ed oggi, non specifica.

Ieri il WWF aveva dichiarato che Daniza non è un orso considerato pericoloso.

L’orsa è l’ultima femmina rimasta del nucleo iniziale liberato in Trentino (nella foto della provincia, il momento della sua reitroduzione).

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