GEAPRESS – Immemori dei disastri del 31 dicembre, tra cani terrorizzati in giro per le strade di tutta Italia, la città di Torino si scorda (forse) di avere un Regolamento sulla tutela ed il benessere degli animali in città che imporrebbe il divieto generale di esplosione di fuochi pirotecnici. I “botti” dovrebbero essere esplosi per la prossima ricorrenza di San Giovanni Battista, Santo Patrone della città. Il Comune, infatti, ha annunciato l’uso dei fuochi di artificio e, purtroppo, potrebbe anche non essersi scordato del regolamento, visto che quest’ultimo prevede un’apposita deroga.

Questo nonostante la riduzione dei costi per via del difficile momento economico. A rimarcare il concetto è la Consulta delle Associazioni del volontariato animalista della città di Torino, la quale ha inviato una lettera al Sindaco, agli Assessori allo Sport e dell’Ambiente ed ai Capogruppo consiliari. Nella lettera si chiede di non avvalersi della deroga, vietando anche in questa occasione (come è stato per il 31 dicembre) i fuochi pirotecnici. La soluzione ci sarebbe, sottolinea sempre la Consulta, ovvero utilizzare i fuochi cosiddetti a freddo. Illuminano egualmente bene, ma non hanno il botto. Questo, peraltro, in subordine al possibile risparmio derivato da un annullamento stesso dei fuochi, proprio per le difficoltà finanziarie nelle quali, notoriamente, versano i Comuni.

Secondo Marco Francone, Presidente della Consulta, “la soppressione dei fuochi sarebbe accolta con favore dalla Cittadinanza, a fronte del manifesto impegno della Città sia nella salvaguardia del bilancio pubblico che nel rispetto degli animali“.

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