cane antiveleno
GEAPRESS – I fatti risalgono al 21 febbraio scorso quando venivano segnalati alla Stazione Forestale di Pragelato (TO) ben quattro casi di intossicazione di cani. Gli animali appartenevano a turisti che percorrevano la strada Balboutet – Pian dell’Alpe, in Comune di Usseaux (TO).

Sulla base delle prime informazioni acquisite veniva subito ipotizzata la presenza di esche avvelenate e per questo la Forestale attivava tutte le procedure previste dall’ordinanza del Ministero della Salute del 10 febbraio 2012 . Già l’indomani diveniva operativo un servizio di pattugliamento congiunto che vedeva impegnati, in località Balboutet – Pian dell’Alpe, in Comune di Usseaux (TO), oltre al personale dei Comandi Stazione CFS di Pragelato, Borgo San Dalmazzo (CN) e Omegna (VCO), anche operatori di vigilanza del Parco Alpi Cozie, le guardie dell’Azienda Faunistica Albergian e personale dell’ufficio veterinario ASL. Fondamentali viene ritenuta la presenza di cani anti-veleno condotti dal personale dei Comandi Stazione di Borgo San Dalmazzo (CN) e Omegna (VCO).

In particolare i due cani Kira e Puma, due femmine di pastore belga formate nell’ambito del progetto LIFE WOLFALPS, percorrendo il territorio segnalato individuavano alcuni bocconi di carne contaminati che venivano immediatamente prelevati e inviati all’istituto Zooprofilattico di Torino per le analisi del caso. In attesa delle verifiche da parte dei laboratori sulle prove acquisite non si esclude alcuna ipotesi in merito alla motivazione che ha portato a compiere il gesto criminoso.

 

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