occhi cane
GEAPRESS – Una situazione a dir poco agghiacciante. Così il Corpo Forestale dello Stato commenta la scoperta, avvenuta venerdì scorso, di un canile a Tolfa, in provincia di Roma.

Ad intervenire il personale dei Comandi stazione di Tolfa e Manziana e dagli Ispettori della Asl Roma F, Servizio medico veterinario per la sanità e il benessere degli animali.

Nella struttura sono stati individuati 50 cani meticci di varie dimensioni, che sarebbero stati stipati in condizioni pessime. Secondo il Corpo Forestale dello Stato la maggior parte di essi  sembra presentassero varie patologie come la rogna, artrosi, acari, piaghe di varia origine, oltre che malnutriti. Per la leishmaniosi, di procederà invece con le opportune analisi.

Gli animali sarebbero stati detenuti in gabbie piccole e sporche.

A seguito dell’intervento della Forestale, gli animali più sofferenti sono stati trasportati d’urgenza in una struttura di cura a Bracciano mentre quelli rinvenuti in condizioni migliori sono stati presi in consegna dai volontari dell’associazione Impronte, in attesa di essere adottati o accolti presso altre strutture.

Sul posto è subito accorso il sindaco Luigi Landi, accompagnato dagli assistenti sociali, per verificare le condizioni psicofisiche del giovane che viveva, anch’egli, in quel contesto degradato. Dalle prime ricostruzioni, non si ritiene che l’uomo abbia maltrattato gli animali per cattiveria, non risultavano infatti denutriti, e nei giorni seguenti si è anche prodigato, con gli operatori, per prestare le cure necessarie.

Nel luogo è stato operato il sequestro preventivo delle strutture in cui erano tenuti i cani, che risulterebbero abusive; la Procura ha aperto al riguardo un apposito fascicolo.

Una denuncia è stata elevata nei confronti di un uomo. A lui sono contestati reati urbanistici, smaltimento di reflui provenienti da deiezioni canine e violazione dell’art. 727 del Codice Penale per maltrattamenti degli animali.

 

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