GEAPRESS – Sono in fase di definizione i danni causati agli allevamenti del modenese a seguito del sisma registratosi ieri mattina. La notizia, diffusa ieri dalla Coldiretti, metteva in luce non solo la possibilità di animali morti ma anche danneggiamenti ad altri reparti della filiera agricola e zootecnica, come i luoghi di stagionatura di formaggi relativi, in questo caso, anche ad altre province…

Secondo quanto riferito a GeaPress dal dott. Giorgio Nannetti, Responsabile del Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Modena, gli accertamenti sono tutt’ora in corso. I dati in possesso dell’ASL sono pertanto parziali e si riferiscono a quelli fatti pervenire dai Medici Veterinari dell’Azienda che stanno continuando i sopralluoghi.

Per quanto riguarda le strutture con animali, i Comuni più colpiti sono quelli di Mirandola, San Felice sul Panaro e Finale Emilia. Su circa quaranta allevamenti di suini controllati, solo due hanno fatto registrare gravi danni, ovvero il crollo dei capannoni. A seguito di questo evento, sarebbero morti una cinquantina di suini. Una quindicina, invece, gli animali feriti e macellati in loco. Molti di quelli illesi, detenuti nei capannoni crollati, sono stati trasferiti per la macellazione, già precedentemente fissata per i giorni successivi. Si tratterebbe di un numero compreso tra 450 e 500. I danni del terremoto hanno di fatto anticipato la loro fine.

In altre due strutture, sempre del modenese, ci sarebbero danni meno gravi ma che hanno comunque compromesso l’attività tanto da rendere necessario il trasferimento degli animali in altri luoghi. Per tutti gli altri allevamenti, solo lesioni che non hanno però bloccato il normale svolgimento dei lavori.
Circa gli allevamenti di bovini, si sono registrati forti danni strutturali a tre-quattro vecchie stalle. In questo caso gli animali sono stati trasferiti in stalle di più recente costruzione. Un solo bovino morto a seguito del terremoto.

Ieri, inoltre, era stata diffusa la voce di danni in un allevamento di conigli. Effettuato il controllo, si è potuto verificare come a crollare fosse stato un silos.
Nessuna nuova notizia giunge invece da parte di rifugi di animali d’affezioni e Centri di recupero di Fauna selvatica, e sui quali avevamo già dato notizia ieri (vedi articolo GeaPress).

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