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GEAPRESS – Lega Nazionale per la Difesa del Cane ancora in prima linea per fronteggiare le emergenze. Questa volta i volontari sono ancor più direttamente coinvolti con le sezioni di Camerino e Matelica che hanno bisogno di sostegno e di aiuti per poter andare avanti.

Lo sciame sismico che sta interessando l’Italia centrale, si è trasformato in un incubo dal quale è sempre più difficile svegliarsi. Lega Nazionale per la Difesa del Cane è già da tempo impegnata nelle zone colpite fin dall’agosto scorso, recuperando animali vaganti e/o con problemi di salute e offrendo un sostegno e un aiuto alle famiglie che hanno animali di proprietà ma sono impossibilitati ad accudirli adeguatamente viste le condizioni di vita di questi ultimi mesi.

Ora però la Lega Nazionale per la Difesa del Cane è direttamente coinvolta nella sciagura.

Già dopo il primo sisma del 27 ottobre, infatti, la Sezione di Camerino e Matelica aveva espresso la propria preoccupazione. La terribile scossa del 30 ottobre ha poi messo definitivamente in ginocchio tutta la zona, distruggendo case, scuole, municipi, chiese e stalle. Migliaia di persone rimaste senza casa e tanti animali, con o senza proprietario, bisognosi di cure, attenzioni o semplicemente di un riparo. Gli stessi volontari hanno subito grosse perdite e sono stati costretti a cercare rifugio altrove ma questo non li ha fermati dallo svolgere al meglio la loro missione, sempre con la massima collaborazione del prezioso corpo dei Vigli del Fuoco e della Protezione Civile.

Il rifugio della Sezione di Camerino e Matelica funge anche da canile sanitario della zona, quindi tutti gli animali vaganti recuperati devono necessariamente essere ricoverati presso la struttura, così come tutti gli animali di proprietà di privati che – data la precarietà della situazione – sono costretti loro malgrado a rinunciarci perché impossibilitati a portarli con loro. Una situazione davvero difficile per i nostri attivisti che nonostante tutto continuano a dare il cento per cento.

La Presidente nazionale Piera Rosati ha raggiunto i luoghi del nuovo sisma nei giorni scorsi: “La situazione è davvero drammatica. Sono commossa e ammiro la dedizione e l’impegno della presidente locale Ania Pettinelli, dello storico attivista Roberto Cola e di tutti gli altri volontari che nonostante le loro difficoltà personali continuano a lavorare duramente per far fronte alle infinite emergenze causate da questo disastro. Stiamo organizzando una rete di supporto nazionale con le altre Sezioni per tentare di alleggerire il carico di lavoro di questa infaticabile Sezione”.

Tutti i Comuni convenzionati con la struttura della Sezione LNDC di Camerino e Matelica hanno subito enormi danni, quindi l’Associazione dovrà farsi interamente carico del mantenimento e delle cure di questi sfortunati animali. Una situazione che causerà ancora più difficoltà ai volontari già gravati da un immane mole di lavoro e responsabilità. Ora più che mai è necessario un aiuto concreto affinché gli attivisti possano continuare ad accudire gli animali al meglio. Anche pochi euro possono fare la differenza, perché tante gocce insieme possono fare un mare di aiuti.

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