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GEAPRESS – Il principale appello è rivolto a tutte le strutture di accoglienza. Bisogna accettare gli animali che porteranno le persone coinvolte dal sisma. Un servizio molto importante, non solo per gli animali, ma anche per agevolare gli aiuti ai terremotati, ansioni, come spesso accade, di trovare un luogo di accoglienza per gli animali che, come loro, non hanno più dove andare.

Questa la principale criticità che riguarda soprattutto gli animali delle persone in via di evacuazione dalle zone rosse. Secondo quanto reso noto ad Enpa, si sono verificate resistenze da parte delle strutture di accoglienza, le quali in diversi casi avrebbero rifiutato di accettare gli animali. Per questo, in attesa di avere un quadro della situazione più chiaro e definito, Enpa si appella al senso di responsabilità e alla solidarietà di tutti affinché nessuno – umano e non umano – si trovi escluso dalla macchina dei soccorsi: è un indiscutibile dovere morale che permetterà di evitare un’emergenza nell’emergenza. Quella di animali abbandonati a sé stessi e quella di persone che, come già accaduto in passato, pur di non separarsi dai loro amici sono pronte a rifiutare gli aiuti.

Nel frattempo l’Unità di Intervento Nazionale di Enpa è già partita alla volta delle zone terremotate con un’ambulanza veterinaria e un’automedica. Viabilità permettendo, i volontari sono attesi nel pomeriggio a Norcia (Perugia) dove faranno un primo monitoraggio della situazione relativa agli animali. In queste ore l’Ente Nazionale Protezione Animali è operativo anche nelle Marche e nel Teramano, e nelle aree colpite dal sisma del 24 agosto dove l’associazione continua a garantire una presenza ininterrotta.

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