breton cuccioli
GEAPRESS – Una segnalazione pervenuta al numero delle emergenze 1515. Il Corpo Forestale dello Stato di Terni, direttosi subito nei pressi del cimitero, ha così trovato una scatola di cartone con all’interno 5 cuccioli nati da poche ore. I piccoli animali erano ancora tutti in vita.

I cagnolini sono stati subito affidati per le prime cure al servizio veterinario della locale AUSL, mentre gli agenti della Forestale, eseguendo una tempestiva indagine, sono risaliti all’autovettura con cui sarebbero stati trasportati i cuccioli. Identificati i proprietari, si è così potuto verificare che erano anche intestatari di un cane di razza Breton di sesso femminile.

Il controllo effettuato presso l’abitazione ha così rivelato la presenza della cagna con evidenti segni di un recente parto; confermato dalla visita medica della dott.ssa Moretti veterinario dell’AUSL, che ha stabilito che l’animale aveva partorito al massimo il giorno prima.

La maternità è stata provata definitivamente dalla natura: quando i cuccioli sono stati messi a disposizione della cagna, si sono immediatamente ricongiunti ad essa che li ha subito allattati.

Sia la madre che i cuccioli su disposizione del Magistrato, sono stati affidati al canile rifugio di Monte Argento convenzionato con il Comune di Terni, presso il quale saranno custoditi fino al loro svezzamento per poi essere affidati a qualche famiglia più rispettosa del benessere degli animali.

I due presunti responsabili sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Terni con l’accusa di abbandono di animali (art. 727 Codice Penale).

Con l’estate, riporta la nota del Corpo Forestale dello Stato, si aggrava il fenomeno dell’abbandono degli animali di casa. Cani e gatti vengono lasciati, lungo le strade con pericolose conseguenze. L’abbandono infatti, quando non fonte di incidenti stradali, può portare al randagismo ed alla conversione dell’animale alla vita selvatica.

Il Corpo Forestale dello Stato è sempre in prima linea nel combattere questi reati a danno degli animali e in qualsiasi altra attività che rappresenti un pericolo per l’ambiente in generale, anche tramite il numero di emergenza ambientale 1515.

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