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GEAPRESS – Una storia di incredibile crudeltà. Così l’ENPA di Monza commenta sul ritrovamento di dieci cavie abbandonate (quattro femmine tutte gravide e sei maschi) chiuse in due sacchi davanti a un’abitazione di Sovico (MB).

A trovarle, alla fine di agosto, un residente della cittadina brianzola che ha notato dei rifiuti “sospetti” abbandonati davanti alla sua casa con quel triste contenuto.

Ricoverate al canile di Monza, le loro condizioni sono subito apparse cattive, anche se non in imminente pericolo di vita grazie al sollecito soccorso. Presentavano ampie zone del corpo spelacchiate oltre che ad essere infestate dai parassiti e le orecchie erano tutte mordicchiate, probabilmente per ferite inferte tra di loro a causa delle drammatiche condizioni di vita. Le condizioni generali ci portano a ipotizzare un’alimentazione del tutto inadeguata e priva di alcuni nutrienti essenziali per la loro salute.

Sono tutti esemplari di cavia abissina, caratterizzata da lunghi ciuffi di pelo disposti irregolarmente a rosa.

Una delle femmine, battezzata Mora dai volontari ENPA, il 5 settembre ha partorito tre bellissimi cuccioli, il giorno dopo Mirtilla ha dato alla luce quattro cuccioli morti. Le altre due femmine, Ananas e Fragola, sono ancora in dolce attesa. Presso il settore roditori e conigli del rifugio di Monza – in realtà del tutto inadatto a ospitare il numero così ingente di animali trovati abbandonati o ceduti dal momento che sono ancora in cerca di adozione tantissimi conigli e altrettante cavie – i maschi (Mandorlo, Lampone, Nocciolo, Spagnoletto, Ribes e Smosch) sono stati separati in diverse gabbie.

A giudicare dalle età e dai colori dei mantelli, l’ENPA ritiene che in origine fossero una coppia che il proprietario ha permesso di accoppiarsi, che la cucciolata una volta cresciuta abbia riprodotto e la cucciolata nata abbia fatto altrettanto per arrivare, con le ultime nascite, a ben quattro generazioni della stessa famiglia.

Questo – denuncia l’ENPA di Monza – è l’ennesimo esempio di animali acquistati con leggerezza per poi essere abbandonati quando ci si accorge di non potersene o di non volersene più occupare, o perché la situazione sfugge di mano. La vicenda è straordinariamente simile a quella accaduta esattamente un anno fa, sempre a Sovico: in quel caso a essere abbandonata direttamente in strada è stata una famigliola di cinque cavie inglesi”.

Chi fosse interessato alla loro adozione, o a quella degli altre cavie e conigli di ogni razza e taglia ospitati al rifugio di Monza, può scriverci a selvatici@enpamonza.it o venire a conoscerli direttamente in Via San Damiano 21 tutti i giorni dalle 14,40 alle 17,30 eccetto mercoledì.

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