cuccioli maremmano
GEAPRESS – Sedici cuccioli di cane maremmano abbandonati in una settimana. Prima cinque, poi otto, infine tre, tutti nello stesso posto  e più o meno nelle stesse condizioni. Facile immaginare che dietro l’abbandono seriale debba esserci sempre la stessa mano. Rimane da capire da dove provengono tutti questi maremmani.

A riferire a GeaPress quanto accaduto è Mariacristina Boscarino volontaria di Sortino, in provincia di Siracusa.

Identico è non solo il luogo dell’abbandono e la tipologia del cane, ma anche la scatola in cartone scelta per adagiare in terra, in un luogo molto sporco,  i poveri animali. Si tratta, infatti, di un contenitore adibito al trasporto delle banane. I piccoli, intanto, sono accuditi dai volontari del posto e il desiderio è di poterli  dare tutti in adozione. “Purtroppo – riferisce Mariacristina Boscarino a GeaPress – non è l’unico problema che affrontiamo in questi giorni, anzi ne potrei raccontare una lunga serie”.

Ancora una volta, dunque, il prezzo del randagismo sembra ricadere sulle spalle dei volontari mentre troppo basse sono le pene previste dalla legge. Nonostante taluni comunicati che proclamano l’esistenza del carcere per chi si rende responsabile di simili reati, quello di abbandono è appena una previsione contravvenzionale  così come sancita dall’articolo 727 del Codice Penale. Facile immaginare che tale disposizione difficilmente può costituire un valido deterrente.

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