gatto ferito
GEAPRESS – Julie, Tamara, Angy e altre persone che, nel pieno dramma della guerra in Siria, hanno deciso di dedicare il loro impegno anche al soccorso degli animali.

Un’esperienza nata in periodo di guerra e organizzata in una associazione non ancora riconosciuta dalle autorità governative, visto il particolare momento che sta vivendo quel paese. Sorge così la Syrian Association for Rescuing Animals (S.A.R.A.).

I volontari, con il loro intervento, sono riusciti a documentare il dramma della guerra da una angolazione particolare. E’ quella di tanti animali, d’affezione come da reddito, rimasti uccisi o orrendamente feriti dal lancio dei missili ma anche da altre crudeltà più comuni in tutti i paesi. “La guerra siriana sta distruggendo non solo gli esseri umani ma anche gli animali – riferisce la volontaria Julie a GeaPress – Questi ultimi stanno soffrendo più di quanto possa sembrare, non hanno nessuno che li difende e solo alcuni di loro sono veramente fortunati”.

La solidarietà, come nel caso dei bombardamenti di Homs a cui si riferiscono le fotografie di S.A.R.A., può arrivare tramite le mani di un bambino che raccoglie impietosito un gatto gravemente ferito. Ed è proprio ai bambini che le volontarie si rivolgono organizzando, quando possibile, degli interventi nelle scuole. “L’impegno – aggiunge Julie – è di portare questi interventi in più città della Siria“.

Purtroppo non mancano episodi di crudeltà gratuita, proprio come in altri paesi. Casi di sadismo o avvelenamenti, ma le volontarie cercano di andare avanti. Non possiedono, però, alcuna struttura e soprattutto i cani vengono spesso consegnati ad una sorta di affitto presso alcuni privati di Damasco, dove vi è la sede vera e propria dell’associazione. Altri animali, invece, sono ospitati direttamente nelle case delle volontarie. Sara, ad esempio, ha decine di cani e gatti feriti.

In un contesto di guerra, dove la vita può spegnersi in qualsiasi momento, non è facile occuparsi di aiuti, figuriamoci se questi sono indirizzati agli animali. Eppure i volontari trovano il tempo di mettere in campo vere e proprie raccolte fondi con le quali riescono a rispondere alle situazioni più emergenziali. La loro, affermano nella presentazione dell’associazione, è l’unica esperienza di tal genere in Siria. La prossima impegno sarà quello di creare una struttura adeguata per accogliere gli animali bisognosi di Damasco.

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