nibbio reale
GEAPRESS – E’ morto pochi minuti dopo il suo recupero. Un raro Nibbio reale trovato agonizzante con ancora tra gli artigli un pezzo di carne. Il sospetto è che il povero animale sia rimasto avvelenato.

Questo pomeriggio la notizia pervenuta al Veterinario incaricato dalla Provincia di Siena per il recupero degli animali selvatici, è stata subito girata all’esperto Andrea Cucini,  recatosi nei luoghi con un cane addestrato. Sparsi in terra, altri pezzi di carne.

Sembra che il ritrovamento sia avvenuto vicino ad una Zona di Ripopolamento e Cattura, nei pressi dell’allevamento delle lepri. Ad avvisare del povero Nibbio ormai agonizzate, alcuni proprietari della zona.

A quanto pare, già nel passato, si era registrata la morte per avvelenamento di un gatto. Un cane, invece, era riuscito a salvarsi grazie al pronto intervento veterinario.

Nella zona è stato avvistato un altro Nibbio ma non sono note le sue condizioni di salute.

Secondo le più recenti stime, riportate nel progetto LIFE ANTIDOTO, il Nibbio reale è classificato a livello internazionale come una specie “prossima alla minaccia”, ma per l’Italia è inserito tra gli uccelli “in pericolo”. Nell’Italia centrale è quasi del tutto scomparso eccetto residue popolazioni nel Lazio. In Toscana e nella Marche, rimangono solo due piccole popolazioni.

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