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GEAPRESS – E’ stata ritrovata a Sestri Levante (GE) la scimmia “Uistitì” rubata a fine agosto nel parco Gallorose di Cecina, dove era nata questa primavera.

A darne comunicazione sono l’Arma dei Carabinieri ed il Corpo Forestale dello Stato che sottolineano come lo stesso Parco era stato oggetto di altri furti, sempre nello stesso periodo, denunciati alla Stazione Carabinieri di Cecina (LI). Tra questi il precedente caso, seguito dal successivo  ritrovamento, del rarissimo pappagallo “Ara dalla gola blu” rubato a Cecina, ritrovato a Sestri Levante e successivamente restituito nei giorni scorsi ai proprietari.

Grazie all’ampia collaborazione e all’azione investigativa congiunta messa in campo tra gli agenti del Corpo Forestale dello Stato (Servizio e Nucleo CITES di Genova – Comando Stazione CFS Sestri Levante) ed i Comandi Stazione Carabinieri di Sestri Levante e Cecina (LI), è stato possibile rintracciare l’animale e ricollegarlo al furto avvenuto alla fine di agosto. Infatti i Carabinieri di Cecina avevano acquisito le denunce di furto del responsabile del Parco Gallorose e grazie alla sinergia info-investigativa con il CFS, sono stati attuati i collegamenti che hanno permesso di individuare quali indiziati una coppia di residenti in Sestri Levante.

Durante il periodo in cui sono stati commessi i furti, il personale del Parco avrebbe notato le persone indagate, che avevano visitato il centro più volte nel mese di agosto. Gli stessi, riportano gli inquirenti, avrebbero lasciato ulteriori indizi nel giorno dell’ultimo furto. Gli accertamenti svolti fornivano gli elementi utili ad ipotizzare il collegamento con un uomo residente a Sestri Levante che sarebbe ricollegabile al furto del raro pappagallo. A seguito perquisizione delegata dall’Autorità Giudiziaria, nell’appartamento oltre alla scimmia sono stati ritrovati anche un Merlo indiano (Gracula religiosa) ed una testuggine terrestre (Testudo hermanni) privi della documentazione attestante la legale origine.

Gli animali sono stati trasferiti presso un idoneo centro naturalistico, mentre la scimmia è stata restituita ai legittimi proprietari.

Le due persone, un uomo e una donna, sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria per furto e violazione delle norme sulla detenzione di specie tutelate CITES senza la prevista documentazione.

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