cane caccia
GEAPRESS – Sono in tutto 15 i cani da caccia detenuti per ore all’interno di “trasportini” stipati in un autoveicolo sbarcato da una nave proveniente dall’Albania

Nei giorni scorsi, infatti, due cittadini montenegrini sono stati denunciati presso il Porto di Ancona dagli agenti della Polizia di Frontiera e dagli agenti del Nucleo Investigativo e Sezione di Polizia Giudiziaria di Ancona del Corpo forestale dello Stato. I due venivano sorpresi nel corso dei consueti controlli di frontiera mentre sbarcavano a bordo di un’autovettura da una nave proveniente dall’Albania. All’interno del mezzo venivano trovati sette trasportini contenenti quindici cani tra cui otto cuccioli che sarebbero risultati sprovvisti di microchip.

Gli animali, spiega la Forestale, risultavano stipati.

I cani, sempre secondo gli inquirenti, sarebbero stati costretti a sorreggersi sui loro stessi escrementi e respiravano affannosamente per il caldo e per l’evidente condizione di disidratazione prodotta dalla prolungata detenzione nei piccoli box durante il lungo tragitto dall’Albania all’Italia durato circa 20 ore. Considerata la grave criticità, il personale della Polizia di frontiera chiedeva prontamente il supporto Corpo forestale dello Stato e dei Veterinari ASUR, i quali rilevano le criticità finora emerse. Il mezzo di trasporto utilizzato sarebbe inoltre stato privo di dispositivi di aereazione oltre che di qualsiasi autorizzazione. Si procedeva, così, anche al sequestro del mezzo di trasporto.

Uno stato di detenzione, rilevato come assolutamente  incompatibile con la natura degli animali e l’assenza delle necessarie documentazioni per l’importazione. Infatti 8 cuccioli erano privi di ogni marcaggio e considerata la giovane età non potevano aver ricevuto la vaccinazione antirabbica necessaria per l’importazione in Italia.
Le operazioni di lettura dei microchip e di classificazione delle razze canine è stata effettuata dal Veterinario ASUR Dr. Tesei Alessio coadiuvato dal Tecnico Giovagnoi Leonardo che hanno provveduto ad inoculare i prescritti microchip anche ai cuccioli.

I due soggetti sono stati inoltre sorpresi con numerosi passaporti che sarebbero risultati incompleti e con kit per inoculare i microchip ai cani, pratica consentita esclusivamente ai medici veterinari. I 15 cani appartenenti a razze da caccia erano stati presumibilmente importati per essere consegnati a cacciatori  italiani residenti in diverse regioni della nostra penisola.

Gli animali sequestrati sono stati affidati temporaneamente al Canile di Ancona dove sono stati prontamente collocati in ampie recinzioni ed è stata loro somministrata acqua e cibo. Le indagini sono dirette dal Sostituto Procuratore presso la Procura di Ancona Dr.ssa Serena Bizzarri. I due soggetti indagati rischiano le pesanti pene previste per il delitto di maltrattamento animale e traffico di animali da compagnia che vanno da tre a diciotto mesi di reclusione o in alternativa multe da 5.000 a 30.000 euro.

 

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